IN SINTESI — Cosa è successo nei supermercati francesi
1. Un cyberattacco ha colpito centinaia di supermercati francesi tra l’11 e il 12 ottobre.
2. Alcuni frigoriferi hanno raggiunto temperature fino a 50°C.
3. Segnalati alimenti deteriorati, ingenti perdite economiche e incendi.
4. Nel mirino i sistemi di refrigerazione con software e firmware non aggiornati.
5. La Procura di Parigi e l’agenzia francese per la cybersicurezza indagano sull’accaduto.
Un attacco informatico su larga scala ha colpito centinaia di supermercati in Francia, compromettendo il funzionamento dei sistemi di refrigerazione e provocando la perdita di prodotti alimentari freschi e surgelati. L’incidente, avvenuto nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 ottobre 2026, ha interessato alcune delle principali catene della grande distribuzione francese.
Gli aggressori sono riusciti a intervenire da remoto sui controlli elettronici degli impianti frigoriferi, facendo salire in alcuni casi le temperature fino a 50 gradi Celsius. Secondo quanto riferito dalle aziende coinvolte, alcuni sistemi sono rimasti alterati per circa sei ore, causando il deterioramento degli alimenti e, in alcuni punti vendita, anche incendi.
Come hanno fatto gli hacker a surriscaldare i frigoriferi?
L’attacco ha interessato sistemi di controllo della refrigerazione collegati alla rete e utilizzati per gestire a distanza frigoriferi e congelatori commerciali. Secondo le prime ricostruzioni, gli aggressori avrebbero sfruttato vulnerabilità presenti in alcune versioni non aggiornate dei dispositivi e dei software di gestione forniti dalla società danese Danfoss.
Attraverso l’accesso ai controllori, sarebbe stata attivata da remoto la modalità di sbrinamento, interrompendo il normale raffreddamento e provocando un progressivo aumento delle temperature. Danfoss ha riconosciuto problemi relativi a sistemi precedenti o dotati di firmware obsoleto e ha avviato verifiche con i clienti interessati.
Le catene coinvolte e i danni economici
Tra le aziende colpite figurano Intermarché, Netto, Coopérative U, Carrefour e Monoprix. Le prime comunicazioni hanno indicato circa 150 punti vendita Intermarché interessati, oltre a numerosi negozi di altre insegne. Il numero complessivo resta in fase di verifica e varia a seconda delle rilevazioni comunicate.
In diversi supermercati è stato necessario ritirare o eliminare prodotti freschi, carne e surgelati per evitare rischi sanitari. Le perdite economiche sono rilevanti, ma non è ancora disponibile un bilancio definitivo dei danni. Alcune attività hanno avviato le procedure di ripristino degli impianti.
La Procura di Parigi apre un’inchiesta
La Procura di Parigi ha avviato un’indagine per individuare i responsabili e ricostruire le modalità dell’attacco. Anche l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei sistemi informativi, ANSSI, è stata coinvolta nelle verifiche.
Le autorità stanno inoltre collaborando con altri Paesi europei per accertare l’eventuale estensione del problema oltre i confini francesi. Al momento, non è stata resa pubblica un’attribuzione definitiva dell’attacco.
Il rischio per le infrastrutture connesse
Il caso dimostra come un attacco informatico possa produrre conseguenze immediate nel mondo reale. Frigoriferi industriali, sistemi di climatizzazione, impianti energetici e altre apparecchiature connesse dipendono sempre più da software e controlli remoti.
La vicenda richiama l’importanza degli aggiornamenti di sicurezza, della protezione degli accessi remoti e della separazione tra reti informatiche aziendali e sistemi di controllo industriale. Per la grande distribuzione, la cybersicurezza riguarda ormai anche la continuità della catena del freddo e la tutela dei consumatori.
Euronews — L’inchiesta in Francia ↗
Catene coinvolte, conseguenze e prime verifiche istituzionali.








