Gli importi indicati nella tabella sono stime e comprendono somme già percepite come vacanza contrattuale. Il beneficio aggiuntivo effettivo potrebbe quindi essere inferiore ai valori mostrati.
Una tabella può aiutare a comprendere gli effetti di un contratto. Ma, prima di trasformare quei numeri nell’aumento che ciascun lavoratore troverà realmente sul proprio cedolino, occorre leggere con attenzione anche ciò che viene precisato accanto alle cifre.
Il SINAFI – Sindacato Nazionale Finanzieri ha pubblicato una tabella contenente gli incrementi netti mensili indicativi derivanti dal rinnovo contrattuale del comparto Sicurezza e Difesa per il triennio 2025-2027.
La stessa organizzazione sindacale ha però chiarito un elemento fondamentale: dagli importi riportati dovrà essere sottratta la quota relativa alla vacanza contrattuale già percepita dal personale.
Gli importi della tabella non coincidono con l’aumento aggiuntivo
Contratto Forze di Polizia a ordinamento militare 2025-2027
Incrementi stipendiali e importi netti mensili indicativi suddivisi per grado e parametro.
Come leggere correttamente il netto indicato: il valore riportato per ogni grado è il netto complessivo indicativo derivante dal contratto e comprende anche l’indennità di vacanza contrattuale già presente nel cedolino. Non rappresenta quindi, per intero, nuovo denaro aggiuntivo rispetto allo stipendio attuale.
Aumento aggiuntivo rispetto a oggi = netto complessivo indicativo − vacanza contrattuale netta già percepitaIncrementi suddivisi per grado
Il valore evidenziato in azzurro è il netto complessivo indicativo 2027. Comprende la vacanza contrattuale già percepita e non coincide automaticamente con l’aumento aggiuntivo sul cedolino attuale.
Valore del punto parametrale del contratto 2022-2024: 195,50 €.
* Il valore non tiene conto della detrazione per lavoro dipendente e dell’ulteriore detrazione. Per i redditi inferiori a 28.000 euro deve essere applicata l’IRPEF al 23%.
Gli importi sono comprensivi dell’indennità di vacanza contrattuale. Per conoscere il solo aumento aggiuntivo rispetto alla busta paga attuale occorre sottrarre la vacanza contrattuale netta già percepita.
La vacanza contrattuale rappresenta infatti un’anticipazione economica riconosciuta durante l’attesa del rinnovo. Quando il nuovo contratto viene applicato, quella somma viene assorbita negli incrementi complessivi e non si aggiunge una seconda volta allo stipendio.
Il beneficio effettivamente percepibile sarà dato dalla differenza tra:
incremento netto complessivo previsto dal contratto e importo netto della vacanza contrattuale già presente sul cedolino.
Soltanto effettuando questa sottrazione per ogni parametro stipendiale sarà possibile comprendere la reale variazione mensile.
Aumenti effettivi probabilmente inferiori a 100 euro netti
Alla luce di questa precisazione, le prime valutazioni inducono alla prudenza. Per numerosi gradi e qualifiche, l’aumento aggiuntivo effettivo potrebbe risultare sensibilmente inferiore ai valori indicati nella tabella.
Presumibilmente, una volta sottratta la vacanza contrattuale già corrisposta, la soglia dei 100 euro netti mensili potrebbe non essere superata dalla maggior parte del personale e, secondo le prime stime, forse da nessun parametro .
Si tratta comunque di una valutazione preliminare. Il netto reale può variare in relazione al grado, al parametro stipendiale, all’aliquota fiscale applicata, alle addizionali regionali e comunali e alla situazione personale del singolo dipendente.
Per questo motivo sarà necessario attendere elaborazioni più dettagliate prima di indicare cifre definitive.
Il dissenso espresso dal SINAFI
Nel presentare la tabella, il SINAFI ha ribadito di non aver sottoscritto l’accordo, contestando le risorse economiche definite dal Governo e condivise dalle organizzazioni firmatarie.
Tra i principali elementi evidenziati dal sindacato vi è la limitata disponibilità destinata al trattamento economico accessorio della Guardia di Finanza: 8.740 euro lordi annui complessivi, una cifra ritenuta insufficiente per valorizzare adeguatamente le attività operative e accessorie del personale.
Il SINAFI ha inoltre annunciato che continuerà a chiedere nuove risorse nella legge di bilancio 2027 e interventi concreti sulla cosiddetta previdenza dedicata, tema sul quale negli ultimi anni sono stati assunti diversi impegni istituzionali non ancora tradotti in una soluzione strutturale.
In arrivo una stima più precisa per il personale dell’Aeronautica
Secondo informazioni raccolte da ForzeArmate.org, anche USAMI Aeronautica starebbe predisponendo un’elaborazione più dettagliata, con l’obiettivo di mostrare gli incrementi effettivi per i diversi gradi dell’Aeronautica Militare dopo aver sottratto la vacanza contrattuale già percepita.
Una simulazione di questo tipo consentirebbe al personale di distinguere con maggiore chiarezza tra l’incremento complessivo contrattuale e il reale aumento aggiuntivo che potrebbe essere visualizzato sul cedolino.
Il punto, dunque, non è mettere in discussione la tabella pubblicata dal SINAFI, che viene presentata dalla stessa organizzazione come indicativa. È leggerla correttamente.
Le cifre rappresentano il valore complessivo stimato degli incrementi, ma non necessariamente il nuovo denaro che ogni lavoratore riceverà rispetto alla busta paga attuale.
La verifica decisiva arriverà con i conteggi distinti per parametro e, successivamente, con l’applicazione concreta del contratto sui cedolini.









