IN SINTESI Il caso delle immagini sui rifiuti abbandonati
Nuovo scontro pubblico tra il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e il Garante per la protezione dei dati personali.
La vicenda nasce dalla pubblicazione di alcune immagini riprese nel centro storico nelle quali si vede un uomo abbandonare prima un frigorifero e, successivamente, un asse da stiro sulla strada anziché utilizzare il servizio previsto per il ritiro dei rifiuti ingombranti.
Il video mostrato da De Luca
Le prime immagini erano state diffuse a fine agosto durante una delle consuete dirette social del sindaco. L'uomo ripreso dalle telecamere aveva il volto oscurato, ma era comunque visibile mentre trasportava e lasciava il frigorifero in un vicolo del centro storico.
Nei giorni successivi, secondo quanto riferito da De Luca, la stessa persona sarebbe stata ripresa nuovamente mentre abbandonava anche un asse da stiro.
L'intervento del Garante
Sulla pubblicazione del materiale è intervenuta l'Autorità per la protezione dei dati personali.
Secondo le ricostruzioni disponibili, dopo una segnalazione il Garante ha trasmesso al Comune di Salerno una richiesta di informazioni. Al momento non risulta pubblicato un provvedimento sanzionatorio definitivo relativo alla vicenda.
È quindi più preciso parlare di intervento e richiesta di chiarimenti del Garante, mentre l'espressione “richiamo” è quella utilizzata da De Luca e ripresa dalle cronache.
La risposta del sindaco
Durante la diretta del 25 settembre De Luca ha criticato duramente l'intervento dell'Autorità: «Anziché valorizzare le immagini di chi rispetta le regole, noi perdiamo tempo a proteggere i farabutti, i cafoni, gli incivili».
Il sindaco ha collegato il caso al tema più generale del rispetto delle regole e del contrasto all'abbandono illecito dei rifiuti.
De Luca è tornato alla guida del Comune di Salerno dopo essere stato proclamato sindaco il 1° giugno 2026. Tra le iniziative avviate dalla nuova amministrazione figura anche il Nucleo Operativo Sicurezza della Polizia Municipale, impegnato tra l'altro contro degrado urbano e reati ambientali.
Privacy e contrasto agli illeciti
La vicenda mette nuovamente a confronto due esigenze differenti: da una parte l'utilizzo delle telecamere per individuare e sanzionare comportamenti illeciti, dall'altra le regole che disciplinano la successiva diffusione pubblica delle immagini.
Sarà l'eventuale seguito dell'istruttoria del Garante a chiarire se, nel caso specifico, siano state rispettate tutte le prescrizioni previste per il trattamento e la pubblicazione dei dati personali.







