Qingdao, un porto militare di rilievo e una popolare località balneare della Cina orientale, si prepara a ospitare le esercitazioni navali congiunte ‘Joint Sea-2026’. Dal 6 al 13 luglio, le marine di Cina e Russia collaboreranno in manovre che si estenderanno anche allo spazio aereo circostante. Queste operazioni, presentate da Mosca come un rafforzamento del partenariato strategico, mirano a rispondere a sfide comuni alla sicurezza regionale. Al termine delle esercitazioni, le due nazioni condurranno pattugliamenti congiunti in aree non specificate del Pacifico, con l’obiettivo di promuovere la pace e la stabilità nella regione.
L’iniziativa si inserisce in una serie di esercitazioni regolari tra i due paesi, avviate nel 2012, e segue la recente visita del presidente russo Vladimir Putin in Cina. Tuttavia, l’intensificarsi della cooperazione militare tra Pechino e Mosca non passa inosservato. Media internazionali e italiani segnalano che le operazioni potrebbero avvicinarsi a Corea del Sud e Giappone, suscitando preoccupazioni tra gli alleati occidentali. Resta da vedere come evolverà la situazione nel contesto geopolitico attuale.









