IN SINTESI
Formazione dei nuovi Volontari
1° blocco 2026
3 Reggimenti RAV
Verona • Piceno • Acqui
La formazione dei giovani Volontari in Ferma Iniziale rappresenta uno dei passaggi fondamentali nel percorso di rinnovamento dell'Esercito Italiano.
È in questo quadro che si inserisce la visita compiuta il 1° giugno 2026 dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, ai tre Reggimenti Addestramento Volontari: l'85° RAV “Verona”, il 235° RAV “Piceno” e il 17° RAV “Acqui”.
Il percorso nei Reggimenti Addestramento Volontari
La giornata ha avuto inizio a Montorio Veronese, sede dell'85° Reggimento Addestramento Volontari “Verona”. Accolto dal Comandante del Reggimento, Colonnello Emanuele Patalano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ha reso gli onori alla Bandiera di Guerra e incontrato i Volontari in Ferma Iniziale del 1° blocco 2026.
Il Generale Masiello ha richiamato i giovani militari alla consapevolezza della scelta compiuta, sottolineando come la vita militare richieda impegno, sacrificio, rinunce, preparazione e valori solidi.
Il messaggio rivolto ai nuovi Volontari ha posto al centro un concetto preciso: la preparazione del soldato non riguarda soltanto le capacità tecniche e fisiche, ma anche disciplina, responsabilità, spirito di servizio e consapevolezza del proprio ruolo.
Da Ascoli Piceno a L'Aquila
La visita è proseguita presso la Caserma “Emidio Clementi” di Ascoli Piceno, sede del 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”, dove il Generale Masiello è stato accolto dal Comandante di Reggimento, Colonnello David Bastiani.
Anche qui il Capo di SME ha incontrato i giovani del 1° blocco 2026, richiamando valori quali disciplina, onore, Patria, lealtà, coraggio, spirito di corpo e dovere.
Successivamente il Generale Masiello ha raggiunto L'Aquila, sede del II battaglione del 235° RAV “Piceno”. Nel confronto con il personale ha posto l'accento sugli elevati standard fisici, morali e professionali richiesti a chi sceglie di indossare l'uniforme.
La tappa conclusiva a Capua
Il percorso si è concluso nel pomeriggio presso la Caserma “Oreste Salomone” di Capua, sede del 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”.
Accolto dal Comandante di Reggimento, Colonnello Vincenzo Catalano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ha incontrato i Volontari in Ferma Iniziale insieme al personale militare e civile del reparto.
Nel suo intervento, il Generale Masiello ha evidenziato il valore dello spirito di corpo, della fiducia reciproca, della preparazione fisica e della determinazione necessarie per affrontare le difficoltà della professione militare.
Le sedi della formazione iniziale
Il capitale umano al centro dell'Esercito
La visita ai Reggimenti Addestramento Volontari si inserisce nel più ampio processo di modernizzazione e innovazione della Forza Armata, nel quale la qualità del capitale umano assume un ruolo centrale.
I RAV rappresentano infatti il primo vero contatto dei nuovi Volontari con la vita militare. È durante questa fase che vengono costruite le basi della preparazione fisica, tecnica e professionale e, parallelamente, vengono trasmessi i principi e i valori che caratterizzano l'appartenenza all'Esercito Italiano.
Per i Volontari in Ferma Iniziale il periodo trascorso nei Reggimenti addestrativi costituisce quindi molto più di un semplice corso: rappresenta l'ingresso effettivo nella vita militare e l'inizio del percorso professionale all'interno della Forza Armata.







