Il combattimento in trincea torna al centro dell’addestramento dell’Esercito Italiano, ma con un approccio che integra le tecniche tradizionali con l’impiego di droni, sistemi tecnologici e capacità di guerra elettronica.
La Brigata Paracadutisti “Folgore” ha organizzato un workshop dedicato al Trench Warfare, destinato al personale delle Forze Operative Terrestri e finalizzato a condividere e perfezionare le procedure per questa particolare tipologia di combattimento.
L’attività, illustrata dall’Esercito nel comunicato del 3 novembre 2026, si è svolta presso la Base Logistico Addestrativa di Cecina e nell’area addestrativa di Valle Ugione, in provincia di Livorno.
Trenta militari a confronto sulle procedure operative
Il seminario ha coinvolto circa 30 ufficiali, sottufficiali e graduati provenienti dai reparti delle Forze Operative Terrestri, riuniti per approfondire le metodologie di impiego in ambienti caratterizzati dalla presenza di trincee e postazioni difensive.
La prima parte dell’attività è stata dedicata alla presentazione del manuale tattico sul Trench Warfare redatto dalla Brigata Folgore, che affronta l’integrazione tra le tecniche tradizionali di assalto e difesa e le innovazioni tecnologiche e procedurali emergenti.
L’obiettivo non era soltanto illustrare nuove procedure, ma favorire un confronto professionale tra militari appartenenti a differenti reparti, mettendo in comune esperienze e competenze.
La fase pratica: dimostrazioni in trincea e materiali CEMA
Dopo l’approfondimento teorico, i partecipanti hanno assistito a una dimostrazione di un atto tattico in trincea, condotta nell’ambito delle attività pratiche del seminario.
È stata inoltre allestita un’esposizione di materiali CEMA, Cyber and Electro Magnetic Activities, dedicata alle capacità che operano negli ambiti cyber ed elettromagnetico.
Queste attività hanno costituito il punto di partenza per il confronto successivo tra i partecipanti, organizzati in gruppi di lavoro tematici.
Droni e capacità pluriarma: il confronto nei gruppi di lavoro
Un tema centrale del workshop ha riguardato l’integrazione dei droni e di altre capacità emergenti nelle operazioni di combattimento in trincea.
I gruppi di lavoro hanno approfondito le possibilità offerte dall’impiego coordinato di diverse tipologie di forze, secondo un approccio pluriarma, nel quale specialità e capacità differenti contribuiscono allo stesso obiettivo operativo.
L’attività ha consentito di esaminare differenti opzioni di manovra e di valutare il contributo che le tecnologie emergenti possono offrire alle procedure già utilizzate dai reparti.
L’Esercito aggiorna l’addestramento per i nuovi scenari operativi
Il ritorno dell’attenzione al combattimento in trincea testimonia l’importanza di aggiornare costantemente la preparazione delle unità terrestri, tenendo conto delle trasformazioni dei moderni scenari militari.
Il tema era già stato affrontato dall’Esercito nell’ambito della prima Conferenza Dottrinale e Addestrativa, svoltasi nel luglio 2026 alla Cecchignola, durante la quale il Trench Warfare era stato indicato tra le materie di approfondimento per lo sviluppo della dottrina e delle capacità delle unità terrestri.
Il seminario organizzato dalla Folgore si inserisce in questo percorso di aggiornamento, con particolare attenzione alla condivisione delle esperienze e all’adattamento delle procedure alle esigenze operative attuali.
Approfondimenti
Queste attività di addestramento della Folgore sottolineano l’importanza di adattarsi ai nuovi scenari operativi, dove la tecnologia gioca un ruolo cruciale.
Integrazione di Droni e Sistemi Unmanned
L’addestramento della Folgore in trincea si concentra sull’integrazione di droni e sistemi unmanned, essenziali per la ricognizione e l’acquisizione degli obiettivi. Questi strumenti avanzati permettono di migliorare la precisione e l’efficacia delle operazioni, fornendo supporto alle azioni contro postazioni fortificate. L’uso di droni nell’addestramento della Folgore rappresenta un passo avanti significativo nell’evoluzione delle tattiche militari, rendendo le operazioni più sicure e mirate.
Capacità CEMA e C-UAS
Le capacità CEMA (Cyber and Electro Magnetic Activities) e C-UAS (Counter-Unmanned Aerial Systems) sono integrate nell’addestramento della Folgore per contrastare le minacce moderne. Queste capacità combinano la guerra elettronica, la cyber difesa e la gestione dello spettro elettromagnetico, essenziali per proteggere le unità terrestri dalle minacce aeree e digitali. L’addestramento in trincea della Folgore include esercitazioni pratiche che simulano scenari di guerra elettronica, preparando i reparti a operare in ambienti complessi e tecnologicamente avanzati.
Manovra Pluriarma nei Nuovi Scenari Operativi
L’obiettivo dell’addestramento della Folgore in trincea è sviluppare una manovra pluriarma efficace, dove fanteria, fuoco, genio, sistemi unmanned e comando-controllo operano in modo coordinato. Questo approccio integrato è fondamentale per affrontare i conflitti ad alta intensità e gli scenari ibridi contemporanei. La Folgore addestramento trincea si concentra su come queste diverse componenti possano lavorare insieme per massimizzare l’efficacia operativa e garantire il successo delle missioni.









