Il programma di rinnovamento della flotta italiana compie un altro passo. Il 12 agosto 2026, nello stabilimento di Riva Trigoso, Fincantieri ha tenuto la cerimonia di taglio della prima lamiera della seconda fregata FREMM EVO destinata alla Marina Militare. La prima unità della nuova classe era stata impostata nell’aprile 2025, con posa della chiglia a luglio dello stesso anno; ora tocca alla seconda, la cui consegna è prevista per il 2030 (la prima è attesa nel 2029). Alla cerimonia hanno preso parte l’ammiraglio Nervi, direttore degli Armamenti Navali, Dario Santagata per la Divisione Navi Militari di Fincantieri, Giovanni Sorrentino, ad di Orizzonte Sistemi Navali, e il contrammiraglio portoghese Antonio Mateus. Le FREMM EVO integrano un sistema di combattimento Sadoc 4, il radar Dual Band DBR-X-C per la difesa antimissile, un ship management system cyber-resiliente e capacità di impiego di sistemi unmanned di superficie e subacquei. Rilevante la dimensione internazionale: il Portogallo è entrato nel programma OCCAR per acquisire tre unità dello stesso tipo, con il ricorso al meccanismo di prestiti europei SAFE. L’Italia ne prevede due.
Approfondimenti
La costruzione della seconda fregata FREMM EVO rappresenta un significativo passo avanti nel programma di modernizzazione della flotta italiana, sottolineando l’importanza strategica di queste unità navali avanzate.
Caratteristiche Tecnologiche Avanzate
Le fregate FREMM EVO sono progettate per incorporare tecnologie all’avanguardia che migliorano le capacità operative della Marina Militare. Queste navi sono dotate di sistemi di combattimento avanzati, come il radar Dual Band DBR-X-C, che offre una difesa antimissile potenziata. Inoltre, il sistema di gestione della nave è progettato per essere cyber-resiliente, garantendo una protezione robusta contro le minacce informatiche. Le FREMM EVO sono anche equipaggiate per operare con sistemi unmanned, sia di superficie che subacquei, ampliando le loro capacità di sorveglianza e difesa.
Collaborazione Internazionale e Implicazioni Strategiche
Il programma FREMM EVO non è solo un progetto nazionale, ma coinvolge anche collaborazioni internazionali significative. Il Portogallo, ad esempio, ha aderito al programma OCCAR per acquisire unità simili, dimostrando l’attrattiva e la rilevanza di queste fregate a livello europeo. Questa cooperazione internazionale non solo rafforza i legami tra i paesi partecipanti, ma contribuisce anche alla sicurezza collettiva nel Mediterraneo e oltre. L’Italia, con la costruzione delle sue due unità, si posiziona come un attore chiave nella difesa marittima europea, sfruttando il meccanismo di prestiti europei SAFE per finanziare parte del progetto.
Impatto Economico e Industriale
La produzione delle fregate FREMM EVO ha un impatto significativo sull’industria navale italiana, in particolare per Fincantieri e i suoi partner. La joint venture con Leonardo, attraverso Orizzonte Sistemi Navali, rappresenta un esempio di successo di collaborazione industriale nel settore della difesa. Questo progetto non solo sostiene l’occupazione e l’innovazione tecnologica, ma rafforza anche la posizione dell’Italia come leader nella costruzione navale militare. Le competenze sviluppate attraverso questo programma possono essere applicate ad altri progetti navali, sia militari che civili, contribuendo ulteriormente alla crescita economica del settore.








