IN SINTESI
La difesa ha sciolto la riserva
Sempio dice no
28 settembre
Procura di Pavia+
Nuovo sviluppo nell'inchiesta sul delitto di Garlasco. Andrea Sempio, indagato nella nuova indagine per l'omicidio di Chiara Poggi, ha deciso di declinare la richiesta di incontro con il professor Roberto Catanesi, consulente incaricato dalla Procura di Pavia di approfondire il profilo personologico dell'indagato.
Sempio non incontrerà il consulente della Procura
La decisione è arrivata nella giornata del 4 settembre 2026. Dopo essersi confrontato con i suoi difensori, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, e con i consulenti della difesa, Andrea Sempio ha scelto di non accogliere la richiesta formulata dal professor Roberto Catanesi.
Il consulente della Procura aveva chiesto un incontro diretto con l'indagato per completare la relazione affidatagli dai magistrati nell'ambito degli ulteriori accertamenti disposti sull'inchiesta.
Cosa doveva valutare la consulenza personologica
L'incarico affidato a Catanesi riguarda l'eventuale presenza di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere dell'indagato al momento dei fatti, oltre alla valutazione dell'eventuale pericolosità sociale.
La Procura aveva disposto l'approfondimento nell'ambito delle attività integrative avviate dopo il deposito di consulenze tecniche da parte della difesa.
Sempio aveva già fatto sapere nei mesi scorsi di non voler sottoporsi direttamente a una valutazione del consulente dell'accusa. La richiesta formale avanzata nei giorni scorsi aveva riaperto la questione, ma la riserva è stata ora sciolta in senso negativo.
Restano gli accertamenti su impronta e DNA
La consulenza personologica costituisce soltanto uno degli approfondimenti tecnici disposti dalla Procura di Pavia.
Un altro incarico riguarda la misura del piede di Andrea Sempio e la compatibilità con l'impronta lasciata da una scarpa con suola a pallini rilevata nella villetta di via Pascoli. L'accertamento è stato affidato alla professoressa Cristina Cattaneo.
Al genetista Carlo Previderè è stato invece chiesto di approfondire gli aspetti relativi al DNA di Sempio in relazione alle tracce biologiche individuate sui margini ungueali di Chiara Poggi.
Si tratta di verifiche tecniche ancora in corso e sulle quali, fino al deposito delle relazioni, non è possibile anticipare conclusioni.
La scadenza del 28 settembre
Viene notificata alla difesa la chiusura dell'inchiesta nella fase allora raggiunta.
La Procura dispone ulteriori accertamenti e affida a Roberto Catanesi la consulenza personologica.
Vengono disposte integrazioni tecniche sulla misura del piede e sul DNA.
Sempio comunica che non incontrerà il consulente della Procura.
Termine indicato dalla Procura per la conclusione delle attività investigative integrative.
Il 28 settembre rappresenta quindi il prossimo passaggio temporale centrale dell'inchiesta. Entro quella data dovranno essere completate le attività ancora pendenti e depositate le relative consulenze.
Una volta acquisiti gli esiti degli approfondimenti tecnici, la Procura dovrà valutare il quadro complessivo e decidere i successivi passaggi processuali. Tra le possibilità indicate dalle ricostruzioni giudiziarie vi è anche un nuovo avviso di conclusione delle indagini con il deposito degli ulteriori elementi acquisiti.
Un'inchiesta ancora nella fase degli accertamenti
Andrea Sempio resta l'indagato nella nuova inchiesta per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco.
La nuova fase investigativa non modifica di per sé la sentenza definitiva pronunciata nei confronti di Alberto Stasi. Gli approfondimenti in corso devono essere valutati autonomamente e saranno le autorità giudiziarie a stabilire quale rilevanza possano assumere nel procedimento.
Per questo, in questa fase, è necessario distinguere gli accertamenti tecnici ancora in corso da eventuali conclusioni sulla responsabilità penale, che non possono essere anticipate.
La novità è il no di Sempio al colloquio con il consulente della Procura. Restano però aperti gli altri approfondimenti tecnici, con il 28 settembre come prossimo termine decisivo della fase investigativa.









