IN SINTESI
Le due aperture straordinarie
10–11 ottobre
Firenze
Capo Caccia
APERTI AI CITTADINI
L’Aeronautica Militare ha partecipato alle Giornate FAI d’Autunno 2026 aprendo eccezionalmente al pubblico due strutture di grande interesse storico e operativo. Sabato 10 e domenica 11 ottobre, i visitatori hanno potuto scoprire l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (ISMA) di Firenze e il teleposto radar meteorologico di Capo Caccia, nel territorio di Alghero, in Sardegna.
Due realtà molto diverse, accomunate dall’obiettivo di mostrare ai cittadini il patrimonio, le competenze e le attività quotidiane della Forza Armata. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della quindicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano.
Istituto di Scienze Militari Aeronautiche
Un complesso di architettura razionalista, sede di formazione dell’Aeronautica Militare, con sale storiche, opere d’arte e arredi originali.
Teleposto radar meteorologico
Una stazione situata sul promontorio sardo, dedicata alle osservazioni meteorologiche e al monitoraggio di parametri atmosferici e ambientali.
Firenze, oltre 1.300 visitatori alla storica Scuola di Guerra Aerea
Particolarmente significativa la partecipazione registrata a Firenze, dove oltre 1.300 cittadini hanno visitato l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche, accompagnati dal personale militare e dai volontari impegnati nell’iniziativa.
Alle visite hanno collaborato anche gli “Apprendisti Ciceroni” del Corso Zenit della Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”, i volontari FAI e i soci dell’Associazione Arma Aeronautica, sezione di Firenze.
L’Istituto, conosciuto tradizionalmente come “Scuola di Guerra Aerea”, rappresenta un importante esempio di architettura razionalista italiana. Progettato dall’architetto Raffaello Fagnoni e costruito tra il 1937 e il 1938, conserva numerosi ambienti e decorazioni storiche.
Durante il percorso, i visitatori hanno potuto ammirare le Fontane Monumentali, la statua dell’Italia realizzata da Bruno Catarzi, la scultura di Mario Moschi all’ingresso dell’Aula Magna e la Fontana del Pegaso di Giorgio Gori, oltre alla Sala degli Stemmi e a diversi arredi e opere d’arte del Novecento.
Un centro dedicato alla formazione dei futuri dirigenti
Oltre al valore architettonico, l’ISMA rappresenta da oltre ottantacinque anni un punto di riferimento per la formazione della leadership e dei futuri dirigenti dell’Aeronautica Militare.
Dal 2006 il complesso ospita anche la Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”, istituto che affianca alla formazione scolastica un percorso educativo ispirato ai valori e alle tradizioni della Forza Armata.
L’apertura straordinaria ha quindi permesso di conoscere non soltanto gli ambienti storici della struttura, ma anche il ruolo che continua a svolgere nella preparazione delle nuove generazioni.
Capo Caccia, alla scoperta del radar meteorologico
In Sardegna, le Giornate FAI hanno consentito al pubblico di accedere al teleposto radar meteorologico di Capo Caccia, una struttura normalmente non visitabile, situata a circa 200 metri sul livello del mare, sulla sommità del promontorio nel territorio di Alghero.
La stazione, che fa capo al Reparto Sperimentale e di Standardizzazione Tiro Aereo (RSSTA) di Decimomannu, svolge attività di osservazione meteorologica e monitoraggio atmosferico.
Durante le visite, il personale dell’Aeronautica Militare ha illustrato il funzionamento degli strumenti e delle procedure utilizzati per rilevare i principali parametri atmosferici, tra cui temperatura, umidità, pressione e caratteristiche del vento.
Sono state inoltre presentate le attività di controllo delle polveri sottili e della radioattività dell’aria, mostrando ai partecipanti un settore specialistico che contribuisce alla raccolta di dati utili anche per la collettività.
Un’occasione per avvicinare cittadini e Aeronautica Militare
Le due aperture straordinarie hanno messo in evidenza aspetti complementari della Forza Armata: da un lato la conservazione del patrimonio storico e la formazione del personale, dall’altro le competenze tecniche dedicate all’osservazione meteorologica e ambientale.
La partecipazione dell’Aeronautica Militare alle Giornate FAI d’Autunno si è conclusa domenica 11 ottobre, offrendo un’occasione di incontro e divulgazione che ha unito storia, cultura, formazione e competenze operative.
Fonti consultate per l’articolo
Comunicazioni ufficiali sull’edizione 2026 e sulle due aperture straordinarie.









