IN SINTESI Le principali novità del decreto
Il Consiglio dei Ministri del 24 settembre ha approvato un nuovo decreto-legge con interventi che interessano giustizia, Ministero dell'Interno e impianti strategici nazionali.
Tra le misure più rilevanti figurano proroghe per l'Ufficio per il processo, nuove disposizioni sul coordinamento antimafia nei procedimenti minorili e il mantenimento temporaneo di alcune funzioni in materia di immigrazione presso Questure e uffici di Polizia di frontiera.
Antimafia e procedimenti minorili
Il decreto conferma ed esplicita che i poteri di coordinamento delle indagini del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, previsti dall'articolo 371-bis del Codice di procedura penale, si applicano anche ai procedimenti a carico di minorenni.
Le funzioni saranno esercitate nei confronti del procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni. Anche le procure minorili potranno inoltre avvalersi, nei procedimenti più complessi, dell'applicazione di magistrati specializzati.
Immigrazione: proroga fino al 30 aprile 2027
Slitta dal 31 ottobre 2026 al 30 aprile 2027 la fase transitoria delle nuove procedure per la formalizzazione delle domande di protezione internazionale.
Fino a quella data, registrazione e formalizzazione delle richieste resteranno affidate alle Questure e agli uffici della Polizia di frontiera.
Ufficio per il processo e magistrati
Il personale a tempo determinato addetto all'Ufficio per il processo viene prorogato fino al 31 gennaio 2027, con particolare riferimento alle professionalità necessarie allo smaltimento dei procedimenti in materia di immigrazione.
Cambia inoltre il tirocinio dei magistrati ordinari: la formazione negli uffici giudiziari sarà articolata in tre mesi nei tribunali, due nelle corti d'appello, due nelle procure e cinque presso un ufficio corrispondente a quello di prima destinazione.
Stabilimenti siderurgici strategici
Il decreto chiarisce infine che i commissari delle procedure di amministrazione straordinaria degli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale possono continuare a pagare i debiti sorti per assicurare esigenze indifferibili connesse alla continuità produttiva.
Si tratta quindi di un provvedimento trasversale che interviene contemporaneamente sull'organizzazione degli uffici giudiziari, sulle attività del Ministero dell'Interno e sulla gestione di infrastrutture industriali considerate strategiche.








