Approvata il 16 gennaio 2026 e resa pubblica il 25 febbraio, la prima strategia della Difesa per l’intelligenza artificiale punta a garantire l’autonomia strategica nazionale attraverso lo sviluppo di un ecosistema tecnologico proprietario e infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni.
Il piano, promosso dal Ministro Crosetto, ribadisce il principio del controllo umano significativo su ogni sistema e la piena responsabilità della catena di comando. L’integrazione dell’IA riguarderà le operazioni, i processi interni, la formazione e la collaborazione con l’industria.
La nuova architettura di governance si basa su due organi distinti: l’Ufficio per l’Intelligenza Artificiale (UIA), con compiti di indirizzo strategico e supervisione, e il Laboratorio AI per la Difesa (LIAD), che si occuperà dello sviluppo tecnologico e della sperimentazione. Questa struttura assicurerà l’allineamento con le direttive di NATO e Unione Europea.
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