Il 4 marzo 2026 la Brigata Sassari ha assunto la guida dell’operazione Leonte (UNIFIL) nel Settore Ovest, subentrando alla “Taurinense”. Il contingente italiano è di circa 1.000 militari (altre fonti indicano fino a 1.300), di cui oltre 500 della Sassari; il Settore Ovest conta circa 2.800 caschi blu. Reparti coinvolti: Comando Brigata, 152° “Sassari”, Reggimento logistico “Sassari”, 5° genio guastatori e 45° Reparto comando e supporti tattici “Reggio”. È il quarto mandato della Brigata in Libano; il dispiegamento è stato completato a inizio marzo.
Escalation lungo la Blue Line: UNIFIL segnala >120 lanci dal Libano verso Israele, 7 raid aerei israeliani e >120 colpi di artiglieria di risposta, qualificati come violazioni della Risoluzione 1701. Circa 1 milione di civili risultano sfollati. Sicurezza: UNIFIL ha disposto l’evacuazione del personale civile e non essenziale; i caschi blu restano sul terreno per monitoraggio e supporto umanitario. Precedente: a fine novembre 2024 la base dove operava la Sassari fu colpita da razzi (attribuiti all’IDF) con quattro italiani feriti.
Quadro politico: l’11 marzo 2026 Italia, Francia e altri contributori hanno denunciato l’escalation al Consiglio di Sicurezza richiamando Risoluzione 1701 e Blue Line. UNIFIL è rinnovata fino al 31 dicembre 2026 con ritiro graduale nel 2027; la rotazione Sassari è indicata come uno degli ultimi cicli completi italiani.
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