• Chi Siamo
  • Collaborazioni
  • Pubblicità
ForzeArmate.org
Pubblicità
  • Home
  • Ultime Notizie
  • Chi Siamo
  • Pubblicità
  • Segnala una notizia
  • News
    • Attualità
    • Geopolitica & Esteri
    • Guerra
  • Difesa e Sicurezza
    • Difesa e Sicurezza
    • Difesa
    • Forze Armate
    • Mezzi & Tecnologia
  • Sicurezza
    • Forze di Polizia
    • Leggi & Giustizia
  • Economia
    • Economia e Previdenza
    • Lavoro & Contratti
  • Società
    • Servizi & Cultura
    • Sanità & Benessere
  • SideWeb
    • Consulenze Legali
    • Pubblicazioni
    • Convenzioni
No Result
View All Result
  • Home
  • Ultime Notizie
  • Chi Siamo
  • Pubblicità
  • Segnala una notizia
  • News
    • Attualità
    • Geopolitica & Esteri
    • Guerra
  • Difesa e Sicurezza
    • Difesa e Sicurezza
    • Difesa
    • Forze Armate
    • Mezzi & Tecnologia
  • Sicurezza
    • Forze di Polizia
    • Leggi & Giustizia
  • Economia
    • Economia e Previdenza
    • Lavoro & Contratti
  • Società
    • Servizi & Cultura
    • Sanità & Benessere
  • SideWeb
    • Consulenze Legali
    • Pubblicazioni
    • Convenzioni
No Result
View All Result
ForzeArmate.org
No Result
View All Result
Home Geopolitica & Esteri

Mercati del Golfo in rosso, Trump nega concessioni all’Iran: petrolio risale sopra i 103 dollari

Ufficio Stampa by Ufficio Stampa
Settembre 30, 2026
in Geopolitica & Esteri
0
DONALD J. JOHN TRUMP PRESIDENTE USA
CONDIVIDI
Crediti immagine: immagine non di proprietà della redazione. Fonte: lettera43.it. Utilizzo nel rispetto dei termini della fonte/licenza.
IN SINTESI Tensione sui mercati dopo le parole di Trump
Donald Trump ha negato di aver offerto all'Iran un alleggerimento delle sanzioni e lo sblocco di fondi congelati in cambio di passi sul programma nucleare.
La maggior parte delle Borse del Golfo ha chiuso in calo: Qatar -0,7%, Abu Dhabi -0,6%, Dubai -0,5% e Arabia Saudita -0,1%.
Il petrolio è tornato a salire: il Brent novembre ha chiuso a 103,50 dollari al barile, mentre il WTI ha raggiunto 90,42 dollari.
Il Qatar continua la mediazione e l'Iran ha confermato di aver ricevuto una risposta americana alla sua ultima proposta.
Resta aperto il nodo dello Stretto di Hormuz, dove i flussi energetici sono aumentati ma rimangono ancora fortemente condizionati dal conflitto.
USA • IRAN • PETROLIO • MERCATI DEL GOLFO

La prospettiva di una rapida distensione tra Stati Uniti e Iran torna ad allontanarsi e i mercati del Golfo reagiscono con prudenza. Mercoledì 30 settembre la maggior parte delle principali Borse regionali ha chiuso in territorio negativo dopo che il presidente americano Donald Trump ha smentito le indiscrezioni secondo cui Washington sarebbe pronta a concedere un alleggerimento delle sanzioni a Teheran.

Pubblicità

Parallelamente, il prezzo del petrolio è tornato a salire, sostenuto dall'incertezza sui negoziati, dalle persistenti difficoltà nei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz e dalla tensione sul mercato internazionale dei carburanti.

QATAR
−0,7%
ABU DHABI
−0,6%
DUBAI
−0,5%
ARABIA SAUDITA
−0,1%

Trump: «Non ho offerto nulla»

A innescare nuova cautela è stata la presa di posizione del presidente statunitense dopo le indiscrezioni diffuse da alcuni media americani. Secondo tali ricostruzioni, funzionari statunitensi avrebbero ipotizzato un possibile alleggerimento delle sanzioni e lo sblocco di fondi iraniani congelati qualora Teheran avesse compiuto progressi concreti sul dossier nucleare.

Pubblicità

Trump ha però contestato pubblicamente questa versione, affermando di non aver offerto alcuna concessione all'Iran. La precisazione ha ridotto le aspettative di una soluzione diplomatica immediata e riportato l'attenzione degli investitori sul rischio di un prolungamento del conflitto.

La smentita riguarda quindi l'esistenza di un'offerta già formulata da Washington. Non rappresenta, da sola, la prova che un alleggerimento delle sanzioni sia escluso da qualsiasi eventuale accordo futuro.

Borse del Golfo in calo

La reazione è stata particolarmente evidente nei listini dell'area. L'indice principale dell'Arabia Saudita ha perso lo 0,1%, nonostante Saudi Aramco abbia registrato un lieve rialzo dello 0,2%. Più marcata la flessione del Qatar, in calo dello 0,7%, appesantito anche dalla discesa di Qatar National Bank.

A Dubai il principale indice ha ceduto lo 0,5%, mentre Abu Dhabi ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,6%. In calo anche Oman e Kuwait, mentre il Bahrain ha chiuso leggermente positivo.

Il quadro riflette soprattutto la mancanza, al momento, di un risultato diplomatico sufficientemente concreto da ridurre il premio al rischio che continua a pesare sulle economie e sui mercati della regione.

Petrolio nuovamente in rialzo

Il mercato energetico ha seguito una direzione opposta. Il contratto Brent con scadenza novembre ha chiuso in rialzo dello 0,9% a 103,50 dollari al barile, mentre il più scambiato contratto di dicembre è salito dell'1,9% a 98,03 dollari.

Il West Texas Intermediate americano ha guadagnato l'1,2%, chiudendo a 90,42 dollari al barile.

Il Brent ha così archiviato settembre con un aumento vicino al 14%. A sostenere le quotazioni non è soltanto il confronto tra Washington e Teheran: sul mercato pesano anche le basse scorte di prodotti raffinati negli Stati Uniti e gli elevati costi di trasporto.

Esistono tuttavia anche segnali di miglioramento dell'offerta. Le esportazioni petrolifere del Golfo sono risalite nelle ultime settimane e l'Arabia Saudita ha riavviato i carichi di greggio dal terminale di Yanbu sul Mar Rosso, dopo la ripresa delle operazioni lungo l'oleodotto East-West.

Il nodo resta lo Stretto di Hormuz

Nonostante la graduale ripresa di alcune esportazioni, il traffico di greggio, prodotti raffinati e gas attraverso lo Stretto di Hormuz rimane inferiore alle condizioni precedenti al conflitto. La rotta è strategica per l'intero mercato mondiale dell'energia e prima della guerra vi transitava circa un quinto del petrolio globale.

Per questo ogni segnale di avanzamento o di rottura nei colloqui tra Stati Uniti e Iran continua ad avere effetti immediati non soltanto sui mercati regionali, ma anche sul prezzo dell'energia in Europa e nel resto del mondo.

Il Qatar prova a riaprire il negoziato

Sul piano diplomatico, il Qatar continua a svolgere un ruolo di mediazione tra Washington e Teheran. Nei giorni scorsi rappresentanti americani e iraniani hanno avuto contatti separati con i mediatori qatarioti.

Il 30 settembre l'Iran ha inoltre confermato di aver ricevuto una risposta degli Stati Uniti alla sua ultima proposta per provare a ripristinare una tregua nel Golfo.

Il piano iraniano prevedeva, tra gli altri elementi, la riapertura dello Stretto di Hormuz entro sette giorni in cambio della rimozione del blocco americano sui porti iraniani. Secondo una fonte informata sui negoziati, le parti sarebbero relativamente vicine sui passaggi necessari, ma rimarrebbe una divergenza fondamentale sulla sequenza con cui applicarli.

Questo spiega perché, nonostante il dialogo non sia completamente interrotto, gli investitori continuino a mantenere un atteggiamento prudente.

Washington intanto aumenta la pressione economica

Alle dichiarazioni politiche si accompagna infatti una pressione economica ancora elevata. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato il 29 settembre nuove sanzioni contro dieci persone ed entità accusate di aver partecipato all'approvvigionamento di armi e componenti destinati al Ministero della Difesa iraniano.

L'operazione rientra nella campagna statunitense denominata “Operation Economic Outcast”, attraverso la quale Washington sta aumentando la pressione sulle reti finanziarie e industriali collegate a Teheran.

Il quadro resta quindi contraddittorio: i canali diplomatici sono ancora attivi, ma non esiste al momento un'intesa. Finché non emergeranno progressi concreti sullo Stretto di Hormuz, sulle sanzioni e sul programma nucleare iraniano, petrolio e mercati del Golfo resteranno particolarmente sensibili a ogni sviluppo politico e militare.

Fonti consultate per l'articolo
Reuters — Mercati del Golfo ↗
Andamento delle principali Borse regionali e reazione dei mercati alla smentita di Trump.
Reuters — Petrolio ↗
Quotazioni di Brent e WTI, esportazioni del Golfo e situazione del mercato energetico internazionale.
Reuters — USA e Iran ↗
Smentita di Trump, mediazione del Qatar e contenuti delle indiscrezioni sull'eventuale alleggerimento delle sanzioni.
Reuters — Ultimi sviluppi diplomatici ↗
Risposta americana ricevuta da Teheran e divergenze sulla sequenza delle misure previste dal piano negoziale.
U.S. Department of the Treasury ↗
Nuove sanzioni del 29 settembre contro reti accusate di sostenere l'approvvigionamento militare iraniano.
CONDIVIDI
Previous Post

Mali, attacco JNIM contro Africa Corps a Niono

Pubblicità
DONALD J. JOHN TRUMP PRESIDENTE USA

Mercati del Golfo in rosso, Trump nega concessioni all’Iran: petrolio risale sopra i 103 dollari

by Ufficio Stampa
Settembre 30, 2026
0

.fa-golfoiran26{ --navy:#17364c; --red:#9d3c43; --gold:#c99b47; --green:#426c58; --blue:#286b8c; --soft:#f6f8fa; --line:#dce3e7; --text:#293840; --muted:#687880; max-width:940px; margin:0 auto; font-family:Arial,Helvetica,sans-serif; color:var(--text); font-size:17px; line-height:1.7; } .fa-golfoiran26 *{box-sizing:border-box;}...

Mali, attacco JNIM contro Africa Corps a NionoImmagine AIForzeArmate.org

Mali, attacco JNIM contro Africa Corps a Niono

by Ufficio Stampa
Settembre 30, 2026
0

JNIM rivendica un'imboscata contro il contingente russo Africa Corps a Niono, Mali.

Legge elettorale, voto sulle pregiudiziali il 1° ottobreImmagine AIForzeArmate.org

Legge elettorale, voto sulle pregiudiziali il 1° ottobre

by Ufficio Stampa
Settembre 30, 2026
0

La riforma della legge elettorale torna alla Camera per la terza lettura. Voto sulle pregiudiziali di costituzionalità il 1° ottobre.

Yemen, 414 attacchi governativi contro Houthi in 24 oreImmagine AIForzeArmate.org

Yemen, 414 attacchi governativi contro Houthi in 24 ore

by Ufficio Stampa
Settembre 30, 2026
0

L'esercito yemenita rivendica 414 attacchi contro obiettivi Houthi in un giorno, intensificando il conflitto.

NATO, scambio diplomatico con Mosca su KaliningradImmagine AIForzeArmate.org

NATO, scambio diplomatico con Mosca su Kaliningrad

by Ufficio Stampa
Settembre 30, 2026
0

NATO risponde a Mosca su Kaliningrad e condanna retorica nucleare.

Gripen svedesi, nuova missione NATO in Polonia dal 1° ottobreImmagine AIForzeArmate.org

Gripen svedesi, nuova missione NATO in Polonia dal 1° ottobre

by Ufficio Stampa
Settembre 30, 2026
0

Dal 1° ottobre 2026, i Gripen svedesi tornano a sorvegliare lo spazio aereo polacco per la NATO.

Indice ISTAT, fiducia dei consumatori in calo a settembreImmagine AIForzeArmate.org

Indice ISTAT, fiducia dei consumatori in calo a settembre

by Ufficio Stampa
Settembre 30, 2026
0

A settembre 2026, l'indice ISTAT della fiducia dei consumatori scende a 91,2 punti.

Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

© 2026 WDI - Web Digital Innovation

Forze Armate
Forze Armate Notizie in tempo reale
Notizie in diretta
No Result
View All Result
  • Home
  • Ultime Notizie
  • Chi Siamo
  • Pubblicità
  • Segnala una notizia
  • News
    • Attualità
    • Geopolitica & Esteri
    • Guerra & Crisi
  • Difesa e Sicurezza
    • Forze Armate
    • Difesa e Sicurezza
    • Difesa
    • Mezzi & Tecnologia
  • Sicurezza
    • Forze di Polizia & Soccorso
    • Leggi & Giustizia
  • Economia
    • Lavoro & Contratti
    • Economia e Previdenza
  • Società
    • Servizi & Cultura
    • Sanità & Benessere

© 2026 WDI - Web Digital Innovation

72 mila visitatori
Il tuo sponsor qui
✉ Contattaci