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Home Guerra & Crisi Analisi

Nepal, gli scienziati: il riscaldamento globale può aver destabilizzato i pendii prima dell’alluvione

Ufficio Stampa by Ufficio Stampa
Agosto 29, 2026
in Analisi
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Crediti immagine: immagine non di proprietà della redazione. Fonte: iltascabile.com. Utilizzo nel rispetto dei termini della fonte/licenza.
IN SINTESIIl ruolo del riscaldamento globale
26 agosto 2026 Langtang Lirung Nesso diretto ancora allo studio
1
L'alluvione tra Nepal e Tibet è stata innescata da un enorme collasso di ghiaccio e roccia nell'area del Langtang Lirung.
2
Gli scienziati indicano il riscaldamento globale come un fattore capace di rendere più instabili i versanti himalaiani.
3
Temperature più alte favoriscono il ritiro dei ghiacciai, il disgelo del permafrost e una maggiore presenza di acqua nelle fratture.
4
Non è stato però ancora dimostrato che il cambiamento climatico abbia causato direttamente questo specifico collasso.
5
Le autorità continuano intanto a monitorare laghi e sbarramenti instabili formati dopo il disastro.
In breve: il riscaldamento globale non è ancora indicato come causa unica della tragedia, ma gli scienziati avvertono che sta creando condizioni favorevoli a eventi di questo tipo.
NEPAL • CLIMA E GHIACCIAI

Mentre continuano le operazioni di soccorso dopo la devastante alluvione del 26 agosto 2026 tra Nepal e Tibet, gli scienziati stanno concentrando l'attenzione sul possibile ruolo del riscaldamento globale nella progressiva destabilizzazione delle montagne himalaiane.

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Le analisi indicano che il disastro è stato innescato dal collasso di una grande massa di ghiaccio e roccia sul versante settentrionale del Langtang Lirung. Ciò che resta da chiarire è perché il pendio abbia ceduto proprio ora e quanto il cambiamento climatico abbia contribuito a creare le condizioni per il crollo.

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Ghiacciai e riscaldamento globale
Ghiacciai e alte montagne sono tra gli ambienti maggiormente esposti all'aumento delle temperature globali. Immagine di repertorio.
26 agosto il giorno del collasso glaciale e della successiva alluvione
~100 km la distanza percorsa dal flusso di ghiaccio, roccia, acqua e detriti
5,2 magnitudo equivalente del segnale sismico generato dal collasso

Il collasso del Langtang Lirung all'origine del disastro

Le immagini satellitari e l'analisi dei segnali sismici hanno permesso agli esperti di ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto.

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Il cedimento avrebbe interessato una parete glaciale e parte del substrato roccioso sul versante settentrionale del Langtang Lirung. L'enorme massa ha iniziato a precipitare verso valle trasformandosi rapidamente in una valanga di ghiaccio, rocce e detriti.

Il materiale ha poi raggiunto i corsi d'acqua, generando una piena violentissima che si è propagata lungo le vallate del sistema del Bhote Koshi e del Trishuli, travolgendo insediamenti, strade, ponti e infrastrutture.

Perché gli scienziati guardano al riscaldamento globale

Il punto centrale non riguarda soltanto la dinamica del crollo, ma le condizioni che possono aver reso il versante più vulnerabile.

1Ghiacciai in ritiroL'aumento delle temperature modifica la massa e la geometria dei ghiacciai, riducendo in alcune aree il sostegno esercitato sulle pareti circostanti.
2Permafrost che si degradaIl terreno permanentemente congelato può perdere stabilità, indebolendo rocce e sedimenti di alta quota.
3Più acqua nelle frattureLa fusione del ghiaccio può aumentare la presenza d'acqua all'interno della montagna e contribuire alla perdita di stabilità.
IL PUNTO DEGLI SCIENZIATI

Il riscaldamento delle regioni di alta montagna può modificare contemporaneamente ghiacciai, permafrost, cicli di gelo e disgelo e disponibilità di acqua.

Questi processi non provocano automaticamente un crollo, ma possono rendere alcuni pendii più vulnerabili e aumentare la probabilità di grandi frane o valanghe di ghiaccio e roccia.

Paesaggio glaciale di alta montagna
Le trasformazioni di ghiacciai e permafrost possono modificare la stabilità dei versanti di alta montagna. Immagine di repertorio.

Il cambiamento climatico ha causato direttamente il crollo?

LA PRECISAZIONE IMPORTANTENon ancora. Gli esperti sottolineano che al momento non esiste un'analisi di attribuzione capace di dimostrare che il riscaldamento globale abbia causato direttamente questo specifico collasso del Langtang Lirung.

La distinzione è fondamentale. Gli scienziati possono affermare che un clima più caldo crea condizioni che favoriscono la destabilizzazione dei versanti himalaiani, ma stabilire il peso preciso del cambiamento climatico in un singolo evento richiede analisi più approfondite.

La stabilità di una montagna dipende infatti da numerosi fattori: caratteristiche geologiche, pendenza, ghiaccio presente nelle fratture, precipitazioni, acqua di fusione, permafrost ed eventuale attività sismica.

Il problema riguarda tutto l'Himalaya

Il caso del Nepal accende nuovamente i riflettori su un fenomeno più ampio. L'aumento delle temperature sta trasformando rapidamente gli ambienti glaciali dell'Himalaya e gli studiosi osservano con crescente attenzione i rischi legati a frane, crolli di ghiaccio e formazione di nuovi laghi glaciali.

Non significa che ogni disastro di montagna possa essere attribuito al cambiamento climatico. Significa però che le condizioni di fondo nelle quali questi eventi si verificano stanno cambiando, aumentando la vulnerabilità di alcune aree.

Questo rappresenta un problema particolarmente serio nelle vallate himalaiane, dove villaggi, strade, impianti idroelettrici e infrastrutture turistiche possono trovarsi direttamente lungo il percorso di eventuali colate.

Nuovi rischi anche dopo la prima alluvione

La catastrofe non si è esaurita con la prima piena. Il materiale accumulato nei corsi d'acqua ha formato sbarramenti e nuovi laghi, costringendo le autorità a mantenere un monitoraggio continuo.

Nelle ultime ore le operazioni di soccorso sono state temporaneamente sospese in alcune zone proprio per il rischio di nuove piene. La situazione ha poi consentito la ripresa delle ricerche, ma diversi bacini instabili continuano a essere sorvegliati.

È uno degli aspetti più pericolosi di questi fenomeni: un collasso in alta montagna può avviare una sequenza di eventi successivi, trasformando una frana iniziale in una catena di emergenze molto più vasta.

ULTIMO AGGIORNAMENTO • 29 AGOSTO 2026Le ricerche delle persone disperse proseguono mentre Nepal e Cina monitorano nuovi rischi di piena causati dai laghi e dagli sbarramenti formatisi dopo il collasso. Sul fronte scientifico, il quadro resta prudente: il riscaldamento globale è considerato un fattore capace di aumentare l'instabilità delle montagne himalaiane, ma il suo contributo preciso al crollo del Langtang Lirung deve ancora essere quantificato.
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