IN SINTESI
Cosa cambia per il comparto
2027 • +1 mese
2028 • nuova stretta
TFS • 9 mesi
La Legge di Bilancio 2026 ridisegna gradualmente i requisiti per andare in pensione e introduce una disciplina particolare per il personale militare, delle Forze di polizia e del soccorso pubblico.
Il primo passaggio scatta il 1° gennaio 2027, con un mese in più. Dal 2028 l'adeguamento legato alla speranza di vita arriva invece a tre mesi e, per il comparto, la legge contempla anche un incremento aggiuntivo specifico. È proprio su quest'ultimo punto che la lettura delle attuali tabelle INPS richiede attenzione.
Pensioni militari 2027: il primo aumento è di un mese
Il decreto sull'adeguamento alla speranza di vita aveva determinato un incremento dei requisiti pensionistici pari a tre mesi. La Legge di Bilancio 2026 ha però disposto un'applicazione graduale.
Per il solo 2027 l'aumento viene quindi limitato a un mese. Dal 1° gennaio 2028, invece, entra in vigore la misura piena dell'adeguamento generale, pari a tre mesi rispetto ai requisiti precedenti.
La regola interessa anche il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, pur all'interno delle particolarità del relativo ordinamento pensionistico.
Dal 2028 c'è anche l'incremento specifico per Difesa e Sicurezza
La novità più importante per militari e Forze di polizia è contenuta nella disciplina specifica introdotta dalla Legge di Bilancio.
Per il personale militare delle Forze Armate, compresa l'Arma dei Carabinieri, per la Guardia di Finanza, per le Forze di polizia a ordinamento civile e per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è previsto un incremento aggiuntivo dei requisiti pensionistici rispetto all'adeguamento generale.
La progressione stabilita dalla legge è di un mese nel 2028, un ulteriore mese nel 2029 e un ulteriore mese a decorrere dal 2030.
I tre mesi del 2028 derivano dall'adeguamento generale alla speranza di vita. Il mese previsto per il comparto dal 2028 costituisce invece una misura aggiuntiva distinta, prevista specificamente per i requisiti inferiori a quelli dell'Assicurazione generale obbligatoria.
La legge prevede tuttavia anche un correttivo: un apposito DPCM deve individuare le specifiche professionalità per le quali, in ragione della peculiarità dell'impiego, l'incremento aggiuntivo può non trovare applicazione oppure essere applicato solo parzialmente.
Di conseguenza, non è corretto considerare automaticamente identica la posizione di ogni appartenente al comparto: il quadro definitivo dipende anche dall'attuazione di questa previsione.
Il nodo delle tabelle INPS per il 2028
È qui che nasce una possibile fonte di confusione. Nelle indicazioni pubblicate dall'INPS per il biennio 2027-2028, i requisiti del personale del comparto vengono rappresentati con un aumento di un mese nel 2027 e tre mesi nel 2028.
A prima vista si potrebbe quindi ritenere che nel 2028 il mese aggiuntivo stabilito specificamente per Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico non sia stato conteggiato.
La stessa INPS, però, chiarisce il motivo della situazione: per l'incremento aggiuntivo previsto dalla Legge di Bilancio l'Istituto ha fatto riserva di fornire successive indicazioni dopo l'emanazione del DPCM chiamato a individuare le professionalità eventualmente escluse o interessate solo parzialmente.
Quindi le attuali tabelle non vanno lette come una cancellazione del mese aggiuntivo. Più prudentemente, fotografano i requisiti già immediatamente applicabili mentre la disciplina specifica del comparto necessita ancora del completamento previsto dalla stessa legge.
Questo passaggio è importante soprattutto per chi sta programmando una cessazione nel 2028: il requisito riportato oggi in una tabella informativa potrebbe non rappresentare ancora, per tutte le categorie interessate, l'intero effetto della normativa specifica.
TFS militari: dal 2027 il termine scende da 12 a 9 mesi
La Legge di Bilancio interviene anche sui tempi del Trattamento di Fine Servizio.
Con effetto dal 1° gennaio 2027, per chi matura da quella data i requisiti pensionistici nelle cessazioni interessate dalla norma, il precedente termine di dodici mesi viene ridotto a nove mesi.
La modifica riguarda, in particolare, le cessazioni collegate al raggiungimento dei limiti di età o di servizio previsti dall'ordinamento e le altre fattispecie ricomprese nella disciplina del termine precedentemente annuale.
L'INPS ha chiarito che la novità opera anche per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico e, nei casi previsti, per il personale militare collocato in ausiliaria che maturi i requisiti per la pensione di vecchiaia dal 1° gennaio 2027.
La riforma riduce da 12 a 9 mesi il termine di differimento iniziale. Resta il successivo periodo previsto dalla normativa per procedere materialmente alla corresponsione della prestazione.
Cosa deve controllare chi andrà in pensione nel 2027 o nel 2028
Per chi appartiene alle Forze Armate o alle Forze di polizia non è sufficiente applicare automaticamente le regole previste per la generalità dei lavoratori.
Nel 2027 il quadro è già sostanzialmente definito: l'incremento è di un mese. Per il 2028, invece, occorre distinguere fra l'adeguamento generale di tre mesi e l'incremento aggiuntivo specifico introdotto per il comparto.
Il passaggio decisivo sarà l'attuazione della disposizione che consente di individuare le professionalità escluse, in tutto o in parte, dall'aumento aggiuntivo. Fino a quel momento, le tabelle devono essere lette insieme alla norma e alle precisazioni fornite dall'INPS, evitando di trasformare valori ancora soggetti a completamento attuativo in una data pensionistica definitiva.









