Si è conclusa ieri, senza criticità l’operazione di bonifica dei due residuati bellici rinvenuti all’interno di una cantina in via Duca d’Aosta 1, a Pettinengo, in provincia di Biella. Gli ordigni erano stati individuati nei giorni scorsi dal proprietario dell’abitazione, impegnato in alcuni lavori di sistemazione del locale. I due manufatti si trovavano da anni all’interno di un vecchio armadio a muro, accanto ad alcune bottiglie. Dopo il ritrovamento, l’uomo aveva immediatamente informato i Carabinieri, che avevano provveduto a interdire l’accesso alla cantina e ad avviare le procedure di sicurezza.
L’intervento è stato affidato agli specialisti del 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano. In base agli accertamenti effettuati sul posto, i reperti sono stati identificati come due proietti d’artiglieria, ritenuti trasportabili dopo le necessarie verifiche tecniche. Gli ordigni sono stati quindi prelevati e trasferiti in sicurezza per la successiva distruzione. L’attività degli artificieri si è conclusa in circa quindici minuti.
Area evacuata e viabilità interrotta
Per consentire le operazioni in condizioni di massima sicurezza, il Comune di Pettinengo aveva disposto l’evacuazione precauzionale di circa 220 persone presenti all’interno di un raggio di 381 metri dal luogo del ritrovamento. Entro le 9.30 residenti, lavoratori e titolari delle attività comprese nel perimetro avevano dovuto lasciare abitazioni, negozi, laboratori e studi professionali. La zona era stata inoltre interdetta al traffico pedonale e veicolare, con la chiusura dei tratti stradali interessati e del parco di Villa Piazzo. I Carabinieri hanno percorso le vie coinvolte utilizzando anche i megafoni delle pattuglie, verificando il completamento dello sgombero. La Croce Rossa Italiana ha predisposto un punto di assistenza per la popolazione evacuata, mentre ai varchi erano presenti le forze dell’ordine, il personale comunale e i volontari del gruppo AIB di Pettinengo.
Rientro dei cittadini
Terminate le operazioni di rimozione, le autorità hanno revocato le limitazioni e dichiarato cessato il pericolo. Le strade sono state riaperte e i residenti hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni. All’intervento hanno collaborato, oltre agli artificieri dell’Esercito, Carabinieri, Polizia Stradale, Croce Rossa Italiana, Protezione civile, personale del Comune e volontari locali. Il coordinamento delle attività ha coinvolto anche Prefettura, Questura e Provincia di Biella.
Il sindaco Giovanni Blumetti ha ringraziato gli operatori e la cittadinanza per la collaborazione, sottolineando come la pianificazione e il coordinamento tra gli enti abbiano consentito di concludere rapidamente un’attività straordinaria, garantendo la sicurezza della popolazione
Approfondimenti
La gestione degli ordigni bellici a Pettinengo ha messo in luce l’importanza di un coordinamento efficace tra le diverse autorità coinvolte.
Il ruolo del 32° Reggimento Genio Guastatori
Il 32° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha svolto un ruolo cruciale nella neutralizzazione degli ordigni bellici a Pettinengo. Questi specialisti sono addestrati per gestire situazioni di emergenza legate a residuati bellici, garantendo la sicurezza della popolazione e dell’ambiente circostante. L’intervento rapido e preciso ha permesso di concludere le operazioni senza incidenti, dimostrando l’efficacia delle procedure di sicurezza adottate.
Implicazioni per la sicurezza pubblica
La scoperta degli ordigni bellici a Pettinengo sottolinea l’importanza di una vigilanza continua e di una pronta risposta in caso di ritrovamenti simili. Le autorità locali, insieme alle forze dell’ordine e ai volontari, hanno dimostrato come una pianificazione accurata e un coordinamento efficiente possano minimizzare i rischi per la popolazione. L’evacuazione di 220 persone e la chiusura delle strade sono state misure necessarie per garantire la sicurezza durante le operazioni di bonifica.
Consapevolezza e prevenzione
Eventi come quello degli ordigni bellici a Pettinengo evidenziano la necessità di sensibilizzare la popolazione sui potenziali pericoli legati ai residuati bellici. È fondamentale che i cittadini siano informati su come comportarsi in caso di ritrovamenti sospetti e sull’importanza di segnalare immediatamente alle autorità competenti. La collaborazione tra cittadini e istituzioni è essenziale per prevenire incidenti e garantire la sicurezza pubblica.










