IN SINTESI
Il container proveniva dalla Cina: le analisi hanno rilevato concentrazioni molto superiori ai limiti europei
49.512 bijoux sequestrati
cadmio • fino al 49,1%
1.299 occhiali irregolari
Collane, bracciali, anelli, orecchini e pendenti contenenti piombo, cadmio e nichel oltre i limiti previsti dalla normativa europea. È il risultato dei controlli su un container fermato nel porto di Genova Pra', che hanno portato al sequestro di oltre 49mila articoli di bigiotteria prima della loro immissione sul mercato.
Un'analisi mirata dei flussi commerciali ha portato il personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari del II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova a selezionare per un controllo un container arrivato dalla Cina e destinato a una società importatrice italiana.
All'interno sono stati trovati migliaia di prodotti destinati al contatto diretto e prolungato con la pelle. I successivi esami effettuati nei laboratori chimici delle Dogane hanno evidenziato in numerosi articoli concentrazioni di metalli pesanti superiori ai valori consentiti dalla normativa europea.
Cadmio fino al 49,1%: il dato più rilevante
Le analisi hanno rilevato in alcuni campioni una concentrazione di cadmio fino al 49,1% in peso.
Il dato assume particolare rilievo se confrontato con il regolamento europeo REACH. Per le parti metalliche degli articoli di gioielleria e bigiotteria, la normativa vieta l'immissione sul mercato quando la concentrazione di cadmio è pari o superiore allo 0,01% in peso del metallo, salvo le specifiche deroghe previste.
Il valore massimo rilevato nel carico intercettato a Genova equivale quindi a circa 4.910 volte quella soglia.
Piombo fino al 4,95%
Anche per il piombo le differenze rispetto al limite europeo risultano consistenti. In alcuni campioni è stata rilevata una concentrazione fino al 4,95% in peso.
Per gli articoli di gioielleria, il REACH stabilisce che non possano essere immessi sul mercato o utilizzati quando una singola parte presenta una concentrazione di piombo pari o superiore allo 0,05%.
Rilevato anche nichel oltre i parametri consentiti
I laboratori hanno riscontrato anche la presenza di nichel in quantità di rilascio superiori a quelle consentite per prodotti destinati a rimanere a contatto diretto e prolungato con la pelle.
A differenza di piombo e cadmio, per il nichel la normativa prende in considerazione soprattutto la quantità che può essere rilasciata dal prodotto durante l'utilizzo.
È quindi più corretto parlare di superamento dei limiti previsti dalle norme europee senza assimilare automaticamente il dato del nichel alle percentuali in peso rilevate per gli altri due metalli.
Collane, anelli, bracciali e orecchini sono prodotti che possono restare a lungo a diretto contatto con la pelle. Per questo la normativa europea impone specifiche restrizioni sulle sostanze utilizzate nella loro fabbricazione e sulla quantità di metalli che può essere presente o rilasciata.
Nel container anche 1.299 occhiali da sole
Il controllo non si è limitato alla bigiotteria. Nel medesimo container sono stati trovati anche 1.299 occhiali da sole risultati irregolari.
Per i 579 occhiali della seconda categoria è stata contestata l'ipotesi di tentata frode nell'esercizio del commercio.
Come è scattato il sequestro
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini
Gli accertamenti hanno portato alla denuncia del legale rappresentante della società importatrice. Il procedimento si trova tuttavia nella fase delle indagini preliminari.
Le contestazioni dovranno quindi essere sottoposte alle successive valutazioni dell'Autorità giudiziaria e, come previsto dall'ordinamento, nei confronti della persona sottoposta a indagine vale il principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva.
L'operazione ha consentito di bloccare prima della vendita 49.512 articoli di bigiotteria e 1.299 occhiali da sole irregolari. Per i bijoux, il dato più rilevante emerso dalle analisi riguarda il cadmio, che in alcuni campioni ha raggiunto una concentrazione pari al 49,1% in peso.








