In Svizzera, il primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran si è concluso con segnali positivi. I mediatori di Pakistan e Qatar hanno riferito di progressi incoraggianti, con l’impegno delle parti a proseguire i negoziati tecnici per il resto della settimana. Un elemento chiave emerso è la creazione di una linea di comunicazione per prevenire incidenti nello strategico Stretto di Hormuz, cruciale per il transito del petrolio mondiale. Inoltre, è stata istituita una cellula di coordinamento per ridurre le tensioni in Libano, un’area di interesse geopolitico significativo.
Un altro sviluppo rilevante riguarda il ritorno degli ispettori nucleari dell’Aiea in Iran, come auspicato dal vicepresidente Usa JD Vance. Questo passo potrebbe rappresentare un segnale di apertura verso una maggiore trasparenza sul programma nucleare iraniano. Parallelamente, Washington ha concesso una licenza temporanea di 60 giorni per la vendita di petrolio iraniano, un gesto che potrebbe alleviare le tensioni economiche.
La roadmap concordata prevede un accordo definitivo entro 60 giorni, con la supervisione di un comitato di alto livello.









