Enego (Vicenza), 30 maggio 2026 – Un rogo è stato appiccato davanti l’abitazione del giovane giornalista Adriano Cappellari, 27 anni, che collabora con “L’Altopiano” di Asiago e da mesi racconta la situazione di Caivano a Napoli.
Un uomo con il volto coperto ha posizionato bottiglie incendiarie e bombole di gas intorno alla villa intorno alle 23:30, causando un’esplosione domata dai Vigili del Fuoco.
Nella cassetta della posta è stata trovata una lettera anonima con minacce di morte contenente riferimenti espliciti a don Maurizio Patriciello e Giorgia Meloni, insieme a 4 foto.
Queste sono le terze minacce in 7 mesi: novembre 2025 (prima lettera), febbraio 2026 (minaccia di morte), e ora attentato incendiario. I Carabinieri di Bassano hanno aperto le indagini per attentato e minacce, sequestrando materiali incendiari e la lettera. Giorgia Meloni ha definito l’attacco “inaccettabile e contro la libertà di stampa”, esprimendo piena solidarietà al giornalista. Don Patriciello ha dichiarato: “Ogni volta qualcuno lascia le nostre foto insieme a Meloni accanto a quelle del giornalista”, confermando il legame tra le minacce.
Il parroco anti-clan continua la sua battaglia contro Cosa Nostra a Caivano, mentre Cappellari riceve sostegno da istituzioni e colleghi giornalisti.
Rogo davanti casa del giornalista Cappellari: minacce di morte a Meloni e don Patriciello
Enego (Vicenza), 30 maggio 2026 – Un rogo è stato appiccato davanti l'abitazione del giovane giornalista Adriano Cappellari, 27 anni, che collabora con "L'Altopiano"...







