IN SINTESI
Il confronto sulle retribuzioni nell’Aeronautica Militare ruota intorno a un punto preciso: personale dirigente e personale contrattualizzato seguono meccanismi economici differenti. USAMi Aeronautica sostiene che il confronto tra gli aumenti debba quindi considerare non soltanto le cifre finali, ma anche il modo in cui vengono maturate. Per il sindacato, la questione non è mettere una categoria contro l’altra, ma chiedere strumenti più stabili di tutela economica anche per il personale contrattualizzato.
Il tema degli stipendi torna al centro del confronto sindacale nell’Aeronautica Militare. USAMi Aeronautica interviene sulle differenze tra il sistema retributivo della dirigenza e quello del personale contrattualizzato, contestando letture che, a suo giudizio, non tengono conto della diversa struttura dei due meccanismi.
L’intervento arriva dopo la diffusione di dati relativi agli incrementi economici del personale. Secondo USAMi, limitarsi al confronto tra singoli aumenti può produrre una rappresentazione parziale se non vengono considerati anche gli automatismi, le progressioni economiche e le modalità attraverso cui vengono finanziati stipendio e indennità.
Il sindacato chiarisce tuttavia che la propria posizione non è contro i dirigenti. Il punto, sostiene USAMi, è comprendere perché alcuni meccanismi di adeguamento siano strutturali e automatici mentre altri dipendano principalmente dalle risorse disponibili nei rinnovi contrattuali.
Due percorsi retributivi differenti
Per il personale dirigente, nella ricostruzione proposta da USAMi, all’evoluzione della retribuzione concorrono più componenti: gli adeguamenti periodici, le progressioni economiche per classi e scatti maturate con l’anzianità e gli interventi sulla componente accessoria.
Il personale contrattualizzato, invece, vede gli incrementi dello stipendio e dell’Importo Aggiuntivo Pensionabile principalmente attraverso la contrattazione triennale. Le risorse disponibili devono inoltre concorrere al finanziamento di indennità e voci legate alla specificità militare.
Il sistema comprende adeguamenti periodici, progressioni economiche connesse all’anzianità e interventi sulla componente accessoria.
Gli aumenti dipendono principalmente dalle risorse della contrattazione, che devono finanziare contemporaneamente trattamento fisso, accessorio e specificità.
Il confronto dal 2014 al 2027
L’obiettivo dichiarato non è soltanto mostrare quanto siano cresciute le retribuzioni, ma evidenziare come siano differenti i meccanismi attraverso i quali gli incrementi vengono riconosciuti.
Da questa lettura deriva la richiesta di introdurre anche per il personale contrattualizzato strumenti più stabili per il recupero del potere d’acquisto e per la valorizzazione economica della specificità militare.
Il richiamo alla piazza del 18 luglio
USAMi richiama anche la manifestazione del 18 luglio, alla quale hanno partecipato oltre 6.000 militari. Per il sindacato, quella mobilitazione rappresenta la richiesta di intervenire sulle criticità complessive del sistema e non la volontà di contrapporre una categoria all’altra.
La linea espressa è che il trattamento della dirigenza non debba essere ridimensionato: la richiesta è piuttosto quella di estendere al personale contrattualizzato forme di tutela economica capaci di garantire maggiore stabilità, recupero dell’inflazione e valorizzazione della specificità.









