IN SINTESI
Ricerche senza sosta nello Stretto di Messina
Disperso dal 16 settembre
Torre Faro
Ricerche ancora in corso
La Guardia Costiera ha recuperato nella mattinata dei palloncini di salvataggio con una cima di circa venti metri. L'elemento viene valutato nell'ambito delle ricerche: potrebbe fornire indicazioni sulla profondità dalla quale sarebbe stato attivato un segnale di emergenza. Al momento, tuttavia, Antonio Ridolfi risulta ancora disperso.
Proseguono senza sosta nello Stretto di Messina le ricerche di Antonio Ridolfi, 49 anni, sub professionista della Marina Militare originario di Giulianova, in provincia di Teramo.
Dell'uomo non si hanno più notizie dal 16 settembre, quando si è immerso nelle acque di Torre Faro, nella zona nord di Messina. Le operazioni sono continuate per tutta la notte e nella giornata successiva il dispositivo di ricerca è stato ulteriormente rafforzato.
Il nuovo elemento emerso durante le ricerche
L'aggiornamento più significativo della mattinata riguarda il recupero da parte della Guardia Costiera di alcuni palloncini di salvataggio collegati a una cima lunga circa venti metri.
Secondo quanto riferito da Rai, questo particolare potrebbe indicare che il dispositivo sia stato lanciato da quella profondità. Si tratta però di un elemento che deve essere valutato nel quadro complessivo delle operazioni e non consente, da solo, di stabilire cosa sia accaduto durante l'immersione.
Le squadre stanno quindi continuando a battere lo Stretto sia in superficie sia nelle aree sommerse considerate compatibili con gli ultimi elementi raccolti.
L'immersione a Torre Faro
Ridolfi aveva raggiunto il 16 settembre la zona di Torre Faro, all'estremità nord di Messina. Le immagini delle telecamere presenti nell'area hanno permesso di ricostruire parte dei suoi movimenti prima dell'immersione.
Secondo le ricostruzioni pubblicate, il 49enne aveva parcheggiato l'auto in via Palazzo, scaricato l'attrezzatura e intorno alle 11:25 era entrato in acqua portando con sé anche uno scooter subacqueo.
Non essendo rientrato e non risultando più raggiungibile, nel corso della giornata è stato dato l'allarme ed è stato attivato il dispositivo di ricerca e soccorso.
Antonio Ridolfi è descritto dalle fonti disponibili come un sub professionista esperto della Marina Militare. È originario di Giulianova ed è indicato come militare in servizio presso il Comando Scuole della Marina Militare di Ancona.
Ricerche proseguite per tutta la notte
La Guardia Costiera ha continuato le operazioni anche nelle ore notturne impiegando motovedette e un elicottero dotato di sistemi per la ricerca dall'alto.
Il dispositivo è stato successivamente rafforzato con l'intervento di un'unità della Guardia di Finanza. Con la luce del giorno le attività sono state estese anche alle ricerche subacquee.
Le verifiche interessano sia lo specchio di mare davanti a Torre Faro sia il litorale e le aree nelle quali le correnti potrebbero aver trasportato persone o attrezzature.
Le correnti dello Stretto rendono complesse le operazioni
Il tratto di mare interessato dalle ricerche è caratterizzato dalle note e intense correnti dello Stretto di Messina. La loro direzione e intensità possono variare e questo rappresenta un elemento particolarmente importante nella pianificazione delle ricerche.
Proprio per questo le operazioni vengono condotte contemporaneamente con mezzi navali, aerei e personale specializzato, ampliando progressivamente le zone da controllare sulla base delle informazioni raccolte.
Ricerche ancora in corso
Al momento dell'ultimo aggiornamento disponibile non è stato ancora individuato Antonio Ridolfi. Il dispositivo di ricerca resta quindi pienamente operativo nello Stretto.
Le autorità stanno verificando tutti gli elementi disponibili, dalle immagini delle telecamere alle attrezzature individuate in mare, per ricostruire con maggiore precisione il percorso seguito dal sub e concentrare le operazioni nelle aree considerate più rilevanti.
La situazione resta in evoluzione e ulteriori aggiornamenti potranno modificare il quadro nelle prossime ore.
Leggi anche
Fonti consultate per questo articolo: Rai News – TGR Sicilia, Giornale di Sicilia.









