L’Ucraina ha ripreso a ricevere dagli Stati Uniti informazioni di allerta preventiva sui lanci di missili russi. Lo ha confermato martedì 20 ottobre 2026 il presidente Volodymyr Zelensky, durante la visita a Oslo, dopo una giornata di colloqui con rappresentanti dell’amministrazione americana.
L’annuncio arriva dopo una fase particolarmente delicata nei rapporti tra Washington e Kiev, durante la quale le autorità ucraine avevano denunciato ritardi o interruzioni nelle informazioni necessarie a individuare tempestivamente gli attacchi missilistici russi.
La telefonata con Rubio e le tre richieste di Kiev
Nella mattinata del 20 ottobre Zelensky ha parlato con il segretario di Stato americano Marco Rubio, affrontando tre questioni considerate prioritarie per la difesa ucraina: la disponibilità di intercettori contro i missili balistici, il funzionamento del sistema di allerta preventiva e le restrizioni relative alle comunicazioni satellitari Starlink/Starshield.
Al termine dei contatti, Zelensky ha confermato il ripristino delle informazioni di allerta, ringraziando gli Stati Uniti per il ritorno di una capacità ritenuta essenziale per proteggere la popolazione e organizzare la risposta difensiva.
Il presidente non ha però annunciato una soluzione definitiva alle altre questioni, in particolare alla carenza degli intercettori Patriot e alle limitazioni denunciate nell’utilizzo dei servizi satellitari.
Rubio respinge le accuse di un blocco politico agli aiuti
Le dichiarazioni ucraine sono arrivate dopo le contestazioni rivolte a Washington per i ritardi nelle forniture militari e nella condivisione delle informazioni.
Rubio ha respinto l’ipotesi che gli Stati Uniti abbiano adottato una decisione politica deliberata per danneggiare Kiev, sostenendo che la disponibilità degli intercettori Patriot è limitata anche a causa della forte domanda internazionale.
Gli incontri di Oslo con Witkoff e i leader nordici
La visita in Norvegia ha rappresentato anche un passaggio diplomatico nei tentativi di rilanciare il confronto sulla guerra. Zelensky ha incontrato a Oslo l’inviato speciale americano Steve Witkoff, mentre Jared Kushner ha partecipato ai colloqui in videoconferenza.
Agli incontri hanno preso parte anche il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb. Tra i temi affrontati figurano il rafforzamento della difesa aerea ucraina, la produzione congiunta di armamenti e le possibili iniziative diplomatiche per porre fine al conflitto.
Witkoff è inoltre impegnato in una nuova iniziativa negoziale che prevede contatti con rappresentanti russi. Al momento, tuttavia, non è stato annunciato alcun accordo di pace.
Difesa aerea sotto pressione mentre proseguono gli attacchi russi
Il ripristino degli allarmi americani arriva mentre la Russia continua a colpire il territorio ucraino con missili e droni. Gli attacchi del 20 ottobre hanno provocato nuove vittime e danni alle infrastrutture, aggravando le difficoltà della popolazione.
Per Kiev, disporre tempestivamente delle informazioni sui lanci balistici è fondamentale per attivare gli allarmi, proteggere i civili e coordinare le difese. Gli avvisi anticipati, tuttavia, non sostituiscono la disponibilità dei missili intercettori necessari ad abbattere le minacce.









