IN SINTESI Bombardieri USA richiamati da Fairford
Gli Stati Uniti hanno ritirato i bombardieri schierati alla base britannica di RAF Fairford, nel Gloucestershire, dopo le preoccupazioni di sicurezza emerse in seguito a un presunto piano terroristico contro l'installazione.
Il Pentagono ha confermato che tutti i velivoli statunitensi temporaneamente rischierati nella base sono rientrati nelle rispettive sedi negli Stati Uniti.
Il Pentagono conferma il rientro negli Stati Uniti
Il Dipartimento della Difesa americano ha spiegato che motivi di sicurezza operativa avevano impedito di confermare in tempo reale i movimenti dei velivoli, ma ha successivamente riconosciuto che tutti i bombardieri dispiegati a RAF Fairford sono rientrati nelle loro basi negli Stati Uniti.
Secondo le ricostruzioni disponibili, nella base erano presenti circa una dozzina di B-1B Lancer, impiegati negli ultimi mesi anche per operazioni contro obiettivi iraniani. :chatgpt-content-reference{index="1"}
Il presunto piano contro la base
La decisione arriva dopo un episodio avvenuto a fine settembre, quando la polizia britannica ha fermato diversi uomini nei pressi di Fairford con l'ipotesi di preparazione di un atto terroristico.
Le indagini hanno coinvolto complessivamente sei persone, tra cui un cittadino con doppia nazionalità britannica e iraniana. Tutti sono stati successivamente rilasciati su cauzione mentre gli accertamenti proseguono. :chatgpt-content-reference{index="2"}
Il collegamento con l'Iran non è stato giudiziariamente accertato. Le autorità britanniche parlano di forti indicazioni di un possibile coinvolgimento iraniano, mentre Teheran respinge le accuse come infondate.
Fairford era stata usata per le operazioni contro l'Iran
RAF Fairford è da anni una delle principali basi europee utilizzate dall'US Air Force per i dispiegamenti dei bombardieri strategici.
Durante il conflitto con l'Iran, la base britannica è stata impiegata per sostenere missioni statunitensi contro obiettivi iraniani, riducendo i tempi di volo verso il Medio Oriente. Nel corso della primavera erano transitati da Fairford anche bombardieri B-52, oltre ai B-1B rimasti successivamente rischierati. :chatgpt-content-reference{index="3"}
Il ritiro da Fairford non equivale a una riduzione generale della presenza militare statunitense nell'area: Washington mantiene una consistente presenza nel Medio Oriente e continua a riposizionare forze navali e aeree in funzione dell'evoluzione della crisi con l'Iran.
Sicurezza delle basi sotto osservazione
L'episodio riporta l'attenzione sulla protezione delle basi occidentali utilizzate per le operazioni nel conflitto. Dopo gli arresti, le misure di sicurezza attorno a Fairford erano state rafforzate e decine di abitazioni vicine erano state evacuate in via precauzionale.
Stati Uniti e Regno Unito stanno ora rivalutando la protezione delle installazioni e dei velivoli, anche rispetto a minacce asimmetriche come droni, sabotaggi e attacchi contro aeromobili parcheggiati a terra. :chatgpt-content-reference{index="4"}







