Venezia si conferma uno dei principali punti di riferimento internazionali per la diplomazia navale. Il 6 e 7 ottobre 2026, lo storico Arsenale della Marina Militare ha ospitato la XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium (T-RSS), un appuntamento dedicato alla sicurezza marittima, alla cooperazione tra le Marine militari e alle nuove sfide geopolitiche.
La manifestazione ha riunito rappresentanti di oltre 70 Marine, insieme ad autorità militari e civili, esperti del settore, esponenti dell’industria e del mondo accademico. Un confronto internazionale che ha posto al centro il ruolo strategico dei mari e la necessità di rafforzare la collaborazione tra Paesi per proteggere rotte commerciali e infrastrutture essenziali.
Crosetto: sicurezza del mare fondamentale per l’economia mondiale
All’apertura dei lavori, il 6 ottobre, hanno partecipato il ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Antonio Portolano, e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto.
Nel suo intervento, Crosetto ha richiamato l’attenzione sulla crescente importanza strategica del dominio marittimo, sottolineando come la sicurezza dei mari sia direttamente collegata alla stabilità economica, alla tecnologia e alla vita quotidiana dei cittadini.
Il ministro ha citato in particolare le tensioni nello Stretto di Hormuz, nello Stretto di Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso, aree nelle quali eventuali crisi possono produrre conseguenze immediate sui traffici commerciali e sugli approvvigionamenti energetici.
Un altro elemento centrale riguarda la protezione delle infrastrutture sottomarine: cavi per le telecomunicazioni, collegamenti energetici e sistemi strategici che attraversano i fondali e dai quali dipende una parte significativa delle attività economiche e delle comunicazioni internazionali.
Dai mari regionali agli equilibri globali
Il tema scelto per l’edizione 2026 è stato “From Regional Waters to Global Influence: generating effects across the midland seas of the world”, dedicato all’influenza che le dinamiche marittime regionali esercitano sugli equilibri internazionali.
Al centro della discussione i cosiddetti Maritime Regional Security Complexes, aree geopolitiche nelle quali i rapporti tra Paesi, le rotte marittime e gli interessi economici assumono una rilevanza che supera i confini regionali.
Il Mediterraneo rappresenta uno degli esempi più significativi, ma il confronto ha riguardato anche altri bacini strategici, nei quali sicurezza della navigazione, commercio internazionale e capacità navali risultano strettamente collegati.
L’obiettivo del simposio è favorire il dialogo tra le Marine e sviluppare una maggiore capacità di cooperazione di fronte a minacce che, pur manifestandosi in aree geografiche circoscritte, possono avere ripercussioni su scala mondiale.
Droni, intelligenza artificiale e nuove minacce marittime
Tra le questioni richiamate durante l’incontro anche l’evoluzione tecnologica della Difesa. Droni, sistemi autonomi, capacità cyber e intelligenza artificiale stanno modificando rapidamente il modo di operare delle forze navali.
Secondo Crosetto, la sfida non consiste soltanto nel disporre di tecnologie avanzate, ma anche nella capacità di trasformarle rapidamente in strumenti operativi efficaci.
La protezione delle infrastrutture critiche e la necessità di garantire la sicurezza delle rotte richiedono quindi una collaborazione sempre più stretta tra Marine militari, industria, ricerca scientifica e istituzioni internazionali.
L’Arsenale di Venezia, simbolo della tradizione navale italiana
La scelta dell’Arsenale di Venezia conferma il legame storico tra la città e il mondo marittimo. Dal 1996, il Trans-Regional Seapower Symposium si svolge con cadenza biennale presso l’Istituto di Studi Militari Marittimi, all’interno dell’antico complesso veneziano.
In occasione dell’evento erano presenti in laguna anche alcune unità della Marina Militare, tra cui Amerigo Vespucci, Francesco Morosini ed Etna, contribuendo a sottolineare il legame tra la manifestazione internazionale e la tradizione navale italiana.
La quindicesima edizione si è conclusa il 7 ottobre, confermando Venezia come sede di confronto tra le principali realtà marittime internazionali. In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche e nuove minacce tecnologiche, la cooperazione navale emerge come uno degli strumenti fondamentali per la sicurezza dei mari e la tutela degli interessi economici globali.
Per approfondire i temi affrontati durante il simposio, gli interventi istituzionali e il ruolo della Marina Militare nella cooperazione internazionale, è possibile consultare le comunicazioni ufficiali relative all’evento.
Approfondimenti
Il Seapower Symposium 2026 ha rappresentato un’opportunità unica per approfondire le dinamiche della sicurezza marittima globale.
Innovazione Tecnologica e Difesa Marittima
Durante il Seapower Symposium 2026, l’innovazione tecnologica è stata un tema centrale. Le discussioni si sono concentrate su come droni, intelligenza artificiale e sistemi autonomi stiano trasformando le operazioni navali. Queste tecnologie avanzate non solo migliorano le capacità operative delle Marine, ma richiedono anche nuove strategie di cooperazione internazionale per affrontare le minacce emergenti. La capacità di adattare rapidamente queste innovazioni in strumenti operativi efficaci è stata sottolineata come una priorità per garantire la sicurezza delle rotte marittime e delle infrastrutture critiche.
Cooperazione Internazionale e Stabilità Regionale
Un altro aspetto cruciale del Seapower Symposium 2026 è stato il rafforzamento della cooperazione internazionale. Con la partecipazione di oltre 70 Marine, il simposio ha evidenziato l’importanza di collaborare per prevenire crisi e garantire la libertà di navigazione. Le tensioni geopolitiche in aree strategiche come il Mediterraneo e altre regioni chiave sono state al centro delle discussioni, sottolineando la necessità di un approccio coordinato per mantenere la stabilità internazionale. La cooperazione tra le Marine, supportata da istituzioni, industria e ricerca, è stata vista come essenziale per affrontare le sfide globali.
Venezia: Crocevia della Diplomazia Navale
La scelta di Venezia come sede del Seapower Symposium 2026 ha ulteriormente consolidato il suo ruolo come crocevia della diplomazia navale. L’Arsenale, con la sua storica importanza nel panorama marittimo, ha fornito un contesto simbolico per le discussioni. La presenza di figure istituzionali di rilievo, come il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha sottolineato l’importanza del forum nel promuovere il dialogo e la cooperazione tra le nazioni. Venezia continua a essere un punto di riferimento per la diplomazia marittima, contribuendo a definire le strategie future per la sicurezza dei mari.








