A settembre, gli Houthi avevano esteso il loro controllo lungo la costa occidentale dello Yemen, conquistando aree strategiche come Mocha e l’arcipelago di Hanish. Questa offensiva ha spinto le forze governative, sostenute dall’Arabia Saudita, a lanciare una controffensiva il 9 ottobre 2026, con operazioni terrestri e attacchi aerei della coalizione saudita.
Le forze governative yemenite hanno dichiarato di aver conquistato posizioni nell’area di al-Aradi e sull’isola di Perim. Tuttavia, lo stretto di Bab el-Mandeb non è ancora completamente sicuro. Gli Houthi manterrebbero il controllo dell’isola di Mayyun, e il loro portavoce ha affermato di aver respinto un’avanzata delle forze filo-saudite.
I combattimenti nelle ultime 24 ore hanno causato almeno 63 morti, con 35 vittime tra le forze governative e 28 tra i combattenti Houthi. L’Italia ha ribadito l’importanza della libertà di navigazione nel Mar Rosso, condannando gli attacchi contro infrastrutture civili saudite e sostenendo il rilancio del processo politico dell’ONU per lo Yemen.
Mentre le forze governative e l’ambasciatore saudita sostengono che Bab el-Mandeb sia stato liberato, mancano prove pubbliche sufficienti a confermare questa affermazione.
Approfondimenti
La situazione nello Yemen continua a essere complessa e dinamica, con l’avanzata governativa a Bab el-Mandeb che rappresenta solo una parte del più ampio conflitto in corso.
Implicazioni Strategiche dell’Avanzata a Bab el-Mandeb
L’importanza strategica dello stretto di Bab el-Mandeb non può essere sottovalutata. Questo passaggio marittimo è cruciale per il commercio globale, collegando il Mar Rosso al Golfo di Aden e, di conseguenza, al Canale di Suez. L’avanzata delle forze governative yemenite, sostenute dall’Arabia Saudita, mira a garantire la sicurezza di questa rotta vitale. Tuttavia, la presenza continua degli Houthi nella regione rappresenta una minaccia persistente. La capacità degli Houthi di lanciare attacchi potrebbe influenzare negativamente la stabilità della navigazione internazionale, con potenziali ripercussioni economiche globali.
Conseguenze Umanitarie del Conflitto
Il conflitto in Yemen, e in particolare l’avanzata a Bab el-Mandeb, ha avuto gravi conseguenze umanitarie. Secondo le stime delle Nazioni Unite, l’escalation ha causato un numero significativo di vittime e sfollati. Con oltre 174.000 persone costrette a lasciare le loro case, la crisi umanitaria si aggrava ulteriormente. Le infrastrutture civili sono state danneggiate, complicando l’accesso agli aiuti umanitari. La comunità internazionale continua a sollecitare una soluzione politica al conflitto, ma le tensioni persistenti rendono difficile il raggiungimento di un accordo duraturo.
Prospettive Future per lo Yemen
Le prospettive future per lo Yemen rimangono incerte. L’avanzata a Bab el-Mandeb potrebbe rappresentare un punto di svolta, ma la situazione sul campo è fluida. Gli analisti prevedono che l’instabilità continuerà, con il rischio di ulteriori escalation. La comunità internazionale, compresi gli attori regionali, è chiamata a intensificare gli sforzi diplomatici per promuovere un cessate il fuoco e avviare negoziati di pace. Solo attraverso un dialogo inclusivo e il coinvolgimento di tutte le parti in conflitto si potrà sperare in una risoluzione pacifica e duratura.









