La conferma è arrivata dal comando militare statunitense per il Medio Oriente. Sabato 18 luglio 2026 un attacco iraniano con missili balistici e droni ha colpito la base aerea Muwaffaq Salti, in Giordania, provocando la morte di due militari degli Stati Uniti. Un terzo è stato dato per disperso; nelle ore successive i resti sono stati individuati. Altri quattro sono stati evacuati per accertamenti medici.
La struttura colpita è il CENTCOM, sigla dello United States Central Command, il comando responsabile delle operazioni militari statunitensi nell’area che comprende Medio Oriente e Asia centrale. In un comunicato ufficiale ha reso noto il bilancio, precisando di aver sospeso la diffusione delle identità fino alla notifica ai familiari.
L’attacco si inserisce in un confronto armato diretto tra Stati Uniti e Iran che va avanti da giorni. Il comando americano ha parlato di una serie ormai prolungata di raid notturni contro obiettivi militari iraniani: siti della difesa aerea, infrastrutture logistiche e capacità marittime. Nell’area sono schierati oltre cinquantamila militari statunitensi.
Dopo la morte dei due soldati, gli Stati Uniti hanno annunciato nuove azioni per colpire le capacità militari di Teheran. Il segretario alla Difesa ha reso omaggio ai caduti. Fonti di stampa internazionali riferiscono di lanci iraniani anche verso basi nell’area del Golfo, segno di un fronte che resta aperto su più direttrici.
La base Muwaffaq Salti si trova in Giordania, Paese che ospita personale e assetti statunitensi. Il coinvolgimento di un territorio finora ai margini degli scontri diretti amplia il raggio geografico della crisi. Nelle prossime ore sono attese la diffusione delle identità dei militari caduti e nuove valutazioni sulla postura delle forze americane nella regione.









