IN SINTESI
Cambio alla guida della componente operativa dell'Aeronautica
Mauro Lunardi
oltre 15.000 militari
più di 50 Reparti+
Il Generale di Squadra Aerea Mauro Lunardi è alla guida del Comando Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea dell'Aeronautica Militare. La cerimonia ufficiale di avvicendamento con il Generale Silvano Frigerio si è svolta il 4 settembre 2026 a Milano-Linate, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva.
Mauro Lunardi subentra a Silvano Frigerio
La cerimonia si è tenuta nell'hangar del Comando Aeroporto Quartier Generale di Milano-Linate, alla presenza di autorità civili, militari e religiose.
Il Generale di Squadra Aerea Mauro Lunardi ha raccolto il testimone dal parigrado Silvano Frigerio, che lascia la guida dell'Alto Comando dopo un periodo caratterizzato dal consolidamento della struttura quale riferimento operativo dell'Aeronautica e punto di collegamento istituzionale con il territorio del Centro-Nord.
Il passaggio di consegne è stato presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Antonio Conserva.
Cosa fa il Comando Squadra Aerea
Il peso dell'incarico emerge soprattutto osservando le funzioni affidate al Comando. La Squadra Aerea rappresenta infatti il cuore della componente operativa dell'Aeronautica Militare.
Ha il compito di addestrare, predisporre, approntare e concorrere all'impiego delle forze e dei principali Reparti operativi, garantendo la disponibilità degli assetti necessari alle missioni assegnate alla Forza Armata.
Oltre 15mila militari e più di 50 Enti e Reparti
I numeri danno la dimensione della struttura affidata a Lunardi. Il Comando coordina oltre 50 Enti e Reparti dipendenti e più di 15mila donne e uomini dell'Aeronautica Militare.
Si tratta di personale impegnato quotidianamente in compiti che vanno dalla difesa dello spazio aereo nazionale e NATO alle missioni fuori area, passando per il soccorso, i voli sanitari e le attività necessarie alla sicurezza nazionale e internazionale.
Il Comando svolge inoltre, attraverso la 1ª Regione Aerea, una funzione di collegamento territoriale tra la Forza Armata e le istituzioni locali, con particolare riferimento alla Lombardia e al Centro-Nord Italia.
Lunardi: esperienza su Tornado, AMX e numerosi velivoli
Mauro Lunardi, classe 1966, è entrato nell'Accademia Aeronautica nel 1986 con il corso Falco IV e porta al nuovo incarico una lunga esperienza operativa e di comando.
Conserva: massima prontezza degli assetti
Nel descrivere la scelta del nuovo comandante, il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica ha sottolineato il forte background operativo sia di Frigerio sia di Lunardi.
L'obiettivo dichiarato resta quello di assicurare la massima prontezza operativa, la disponibilità degli assetti e la capacità della Forza Armata di essere presente ovunque l'Italia sia chiamata a operare.
Il passaggio di consegne assume quindi un significato che va oltre la normale successione al vertice: riguarda direttamente il comando chiamato a trasformare personale, velivoli e sistemi dell'Aeronautica in capacità operative concretamente disponibili.
Continuità e innovazione nella nuova fase
Nel suo primo intervento da comandante, Lunardi ha posto l'accento sulla capacità dell'Aeronautica Militare di evolvere e innovare senza perdere i propri valori fondanti.
La Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea, secondo il nuovo comandante, dovrà continuare a essere una componente essenziale delle capacità espresse dalla Forza Armata, mantenendo efficacia nel presente e preparandosi alle esigenze operative future.
Lunardi ha inoltre richiamato il rapporto con Milano e con le istituzioni del territorio, auspicando il proseguimento della collaborazione tra l'organizzazione militare e il tessuto civile, industriale e sociale.
Il cambio riguarda uno dei vertici operativi più importanti dell'Aeronautica: Mauro Lunardi assume la guida di una struttura che coordina oltre 15mila militari e più di 50 Enti e Reparti, dalle missioni di difesa aerea fino al soccorso e ai voli sanitari urgenti.










