IN SINTESI
Controllo in mare sulla petroliera MV SUN
30 agosto
MV SUN
EUNAVFOR MED IRINI+
Una petroliera sospettata di navigare sotto una bandiera non valida, un pattugliatore della Marina Militare italiana e un abbordaggio effettuato in acque internazionali. Il 30 agosto 2026 un team imbarcato su Nave Paolo Thaon di Revel ha raggiunto la MV SUN nell'ambito dell'operazione europea EUNAVFOR MED IRINI per verificarne la nazionalità e la documentazione di bandiera.
La Marina italiana raggiunge la MV SUN
L'operazione si è svolta nel Mediterraneo centrale. La MV SUN, petroliera che dichiarava di battere bandiera del Camerun, è stata raggiunta dalle forze dell'operazione europea EUNAVFOR MED IRINI.
L'assetto navale impiegato era Nave Paolo Thaon di Revel, pattugliatore polivalente d'altura della Marina Militare italiana e unità impegnata nel dispositivo aeronavale europeo.
Dall'unità italiana è partito il team incaricato di salire a bordo della petroliera ed effettuare una Flag Verification Boarding, cioè una verifica della bandiera e della documentazione che autorizza una nave a utilizzare la nazionalità dichiarata.
La petroliera dichiarava bandiera camerunense
La MV SUN navigava dichiarando la bandiera del Camerun. Le verifiche sono state avviate perché la registrazione era ritenuta sospetta e la nave potrebbe aver utilizzato una bandiera non valida.
L'abbordaggio è stato effettuato nell'ambito delle disposizioni previste dall'articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che contempla il diritto di visita in determinate circostanze, tra cui i dubbi sulla nazionalità effettiva di una nave.
Il controllo aveva quindi l'obiettivo specifico di verificare l'identità dell'unità e il suo diritto a battere la bandiera dichiarata.
Il sospetto legame con la “flotta ombra” russa
La vicenda ha assunto un peso politico maggiore perché la MV SUN è indicata dalle autorità europee come una delle navi sospettate di appartenere alla cosiddetta “flotta ombra” russa.
Con questa espressione vengono generalmente indicate reti di petroliere utilizzate per continuare a commercializzare greggio e prodotti petroliferi russi cercando di ridurre l'efficacia delle restrizioni e delle sanzioni occidentali.
Le autorità europee stanno aumentando l'attenzione verso queste unità soprattutto quando emergono dubbi sulla proprietà, sulla registrazione, sulla copertura assicurativa o sulla bandiera utilizzata.
Come si è svolta l'operazione
Il sesto abbordaggio di verifica in pochi mesi
L'operazione sulla MV SUN non rappresenta un caso isolato. Secondo i dati diffusi sull'attività di IRINI, quello del 30 agosto è stato il sesto Flag Verification Boarding effettuato da maggio 2026.
Il numero mostra come la verifica dell'identità delle navi e delle bandiere utilizzate sia diventata una componente sempre più rilevante della sorveglianza nel Mediterraneo.
L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha collegato direttamente l'attenzione verso queste unità al contrasto delle reti utilizzate per esportare petrolio russo.
Il ruolo di EUNAVFOR MED IRINI
L'operazione EUNAVFOR MED IRINI è stata avviata dall'Unione europea nel 2020 e ha come compito principale contribuire all'attuazione dell'embargo delle Nazioni Unite sulle armi destinate alla Libia.
L'attività comprende sorveglianza aerea, satellitare e navale, monitoraggio dei traffici e controllo delle unità di interesse nel Mediterraneo centrale secondo il mandato e il quadro giuridico applicabile.
La Marina Militare italiana partecipa in maniera significativa alla missione mettendo a disposizione mezzi, equipaggi e capacità specialistiche.
Nave Paolo Thaon di Revel al centro dell'operazione
La protagonista italiana del controllo è stata Nave Paolo Thaon di Revel, prima unità della classe dei Pattugliatori Polivalenti d'Altura della Marina Militare.
La nave è progettata per svolgere una vasta gamma di missioni, dalla sorveglianza marittima alle operazioni militari, fino al supporto alle attività di sicurezza e presenza navale.
In questo caso la sua presenza ha consentito alle forze di IRINI di effettuare direttamente in mare l'operazione di verifica sulla petroliera.
Il Mediterraneo resta un'area strategica
La vicenda della MV SUN mostra quanto il Mediterraneo centrale sia ormai interessato da dinamiche che vanno ben oltre la sola sicurezza della Libia.
Rotte energetiche, sanzioni internazionali, traffici commerciali, sicurezza della navigazione e competizione geopolitica convergono nello stesso spazio marittimo.
Per la Marina Militare questo significa operare in un ambiente nel quale la presenza navale e la capacità di controllo del traffico marittimo assumono un ruolo sempre più rilevante anche per gli interessi dell'Italia e dell'Unione europea.
Nave Paolo Thaon di Revel ha fornito l'assetto italiano per il controllo della MV SUN: un'operazione di verifica della bandiera che si inserisce nella crescente attenzione europea verso le navi sospettate di appartenere alla cosiddetta flotta ombra russa.










