La guerra tra Stati Uniti e Iran entra nella sua fase più intensa. Nella notte del 22 luglio 2026 il Comando centrale americano (CENTCOM) ha condotto l’undicesima notte consecutiva di attacchi, colpendo in circa 75 minuti centri di comando militari, capacità marittime, hangar per aerei, depositi di droni e infrastrutture logistiche iraniane. Secondo fonti del Pentagono, la campagna ha raggiunto circa 1.000 obiettivi. Nonostante Washington rivendichi una progressiva degradazione dell’apparato militare iraniano, Teheran conserva capacità di rappresaglia: un attacco a una base aerea in Giordania ha ucciso quattro militari statunitensi addetti alla difesa aerea, mentre missili iraniani sono stati intercettati dalla difesa giordana. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha quantificato il costo del conflitto in 37,5 miliardi di dollari, chiedendo fondi aggiuntivi. Sul piano diplomatico, l’Iran avrebbe presentato una proposta di tregua di dieci giorni mentre era sotto bombardamento. Il conflitto, avviato a fine febbraio, mantiene un livello di escalation che coinvolge l’intero scacchiere del Golfo e i partner regionali di Washington. Resta alto il rischio di un allargamento a Kuwait, Giordania e agli alleati del Golfo, con implicazioni dirette sulla sicurezza energetica globale.
Guerra USA-Iran, undicesima notte di raid: quasi mille obiettivi colpiti, quattro soldati americani uccisi in Giordania
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra nella sua fase più intensa. Nella notte del 22 luglio 2026 il...








