Nel contesto delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, il Golfo Persico è teatro di attacchi reciproci da dodici notti consecutive. Le operazioni militari si estendono alle basi americane nella regione e alle rotte petrolifere cruciali tra lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso. Washington ha colpito infrastrutture militari iraniane, mentre Teheran ha rivendicato raid contro installazioni statunitensi in Giordania e Kuwait, con allarmi anche in Bahrein.
I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno bloccato il transito di tre petroliere nello Stretto di Hormuz, con una nave coinvolta in un’esplosione e incendio. Questo episodio ha intensificato i timori per la sicurezza energetica globale. Nel Mar Rosso, i ribelli Houthi, sostenuti da Teheran, hanno attaccato petroliere saudite, danneggiando almeno una nave.
Il progressivo blocco di Hormuz e l’estensione delle ostilità lungo le vie marittime del Golfo sollevano preoccupazioni per l’impatto sui flussi energetici verso l’Europa e sui mercati internazionali. Resta da vedere come evolverà la situazione.









