In Calabria, la situazione degli incendi boschivi si fa sempre più critica. Il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha rilevato l’uso di inneschi ritardati, segnalando una chiara matrice dolosa dietro i roghi che stanno devastando il territorio. Tra le pratiche più scioccanti, emerge l’uso di gatti vivi come strumenti per propagare le fiamme. Questi animali, con stracci imbevuti di liquido infiammabile legati alla coda, vengono utilizzati per appiccare il fuoco in più punti, aumentando la difficoltà di contenimento degli incendi.
L’ONG LNDC Animal Protection ha reagito con una denuncia formale, invitando chiunque abbia informazioni o abbia assistito a movimenti sospetti a contattare le forze dell’ordine. L’associazione sottolinea l’importanza di fornire dettagli, anche in forma anonima, per supportare le indagini in corso. La gravità della situazione richiede interventi urgenti e mirati per prevenire ulteriori devastazioni e proteggere il patrimonio naturale della regione.








