Il 23 luglio 1962 accadde qualcosa che cambiò per sempre il nostro modo di comunicare. Per la prima volta, grazie al satellite Telstar, le immagini della televisione riuscirono a viaggiare in diretta dall’America all’Europa.
Fino a quel giorno era impossibile. Un evento accaduto negli Stati Uniti poteva essere visto in Europa solo giorni dopo, quando le pellicole con le registrazioni arrivavano in aereo. La distanza tra i continenti sembrava un muro invalicabile. Telstar, un piccolo satellite grande poco più di un pallone, abbatté quel muro: catturava il segnale televisivo da una parte dell’oceano e lo rilanciava dall’altra in pochi istanti.
Così, quel giorno, milioni di persone su due continenti videro le stesse immagini nello stesso momento: la Statua della Libertà negli Stati Uniti e la Torre Eiffel in Francia. Fu l’inizio della televisione mondiale in diretta.
Oggi ci sembra del tutto normale seguire una partita, un concerto o un telegiornale dall’altra parte del pianeta, con un semplice tocco sullo schermo. Ma tutto è cominciato da quel primo, coraggioso segnale. In poche parole: il 23 luglio 1962 il mondo diventò, per la prima volta, più piccolo e più vicino.







