Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2026, l’Ucraina è stata teatro di un massiccio attacco aereo da parte delle forze russe. L’operazione ha coinvolto l’uso di missili balistici e 136 droni, colpendo dieci regioni, tra cui la capitale Kyiv. In città, un attacco missilistico ha ferito almeno tre persone e provocato incendi in diversi quartieri residenziali. Mentre le autorità locali si affrettavano a gestire l’emergenza, altre città come Kharkiv e Kryvyj Rih subivano anch’esse gravi danni. A Kharkiv, un drone ha colpito edifici residenziali, causando un morto e nove feriti. A Kryvyj Rih, un incendio ha devastato un ipermercato, richiedendo l’intervento dei soccorritori. Il presidente Zelensky ha denunciato l’intensificazione degli attacchi, sottolineando l’uso di quasi 1.700 droni e 95 missili nell’ultima settimana. Il ministero della Difesa russo ha giustificato le azioni come attacchi “con armi di precisione” contro infrastrutture militari e industriali, mentre le autorità ucraine hanno evidenziato l’impatto devastante sulle aree civili. La situazione rimane tesa, con la popolazione delle principali città sotto crescente pressione.
Attacco notturno su Kyiv: missili e incendi
Missili balistici russi colpiscono Kyiv, incendi in tre quartieri.









