L’operazione dei carabinieri del ROS, che ha portato al sequestro di beni per un valore di circa 13 milioni di euro, si inserisce in un contesto investigativo più ampio. L’indagine, condotta dalla procura di Roma, mira a far luce su un presunto sistema di dossieraggio e attività illecite legate all’imprenditore Lorenzo Sbraccia. Già arrestato in precedenza, Sbraccia è accusato di associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento di sequestro riguarda società e disponibilità finanziarie riconducibili all’indagato, e si collega a un caso che ha coinvolto anche l’ex presidente del CSM Giovanni Legnini.
Gli accertamenti patrimoniali puntano a ricostruire la filiera economica e finanziaria legata alle ipotesi di reato contestate. L’obiettivo è comprendere come le strutture societarie siano state utilizzate per agevolare attività criminali. Resta da chiarire l’intera portata delle operazioni illecite e i possibili ulteriori sviluppi dell’inchiesta.









