Ore lavorate oggi, definizione anche dopo anni
L'articolo 7 del D.P.R. 24 marzo 2025, n. 52 ha modificato i tempi per il recupero delle ore di lavoro straordinario non retribuite del personale militare non dirigente. Una disciplina che USAMI Aeronautica non ha sottoscritto e sulla quale, alla luce delle successive direttive applicative, restano importanti aspetti da chiarire.
Il principio di partenza resta quello secondo cui lo straordinario regolarmente autorizzato, svolto e contabilizzato è lavoro già prestato. Il pagamento in denaro rappresenta la forma prioritaria di remunerazione; quando le risorse non sono sufficienti, le ore vengono invece trasformate in recupero compensativo.
Con l'articolo 7, per il personale non dirigente, il termine entro cui utilizzare queste ore è stato però esteso fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui sono state maturate. In concreto, ore effettuate nei primi mesi dell'anno possono quindi rimanere da definire per un periodo vicino ai tre anni.
Lo straordinario dovrebbe essere remunerato in denaro quando sono disponibili le relative risorse.
Per il personale non dirigente il periodo disponibile si estende ai due anni successivi a quello di maturazione.
Le direttive prevedono la presentazione della richiesta, di massima entro il 30 aprile di ciascun anno interessato.
Alla scadenza devono essere remunerate le ore non recuperate quando la mancata fruizione è riconducibile a esigenze di servizio.
Restano dubbi importanti sulle modalità con cui devono essere formalizzati il diniego, il differimento, l'accoglimento parziale o la mancata risposta del Comando. Sono aspetti decisivi perché, alla scadenza, proprio dalla dimostrazione delle esigenze di servizio può dipendere il pagamento delle ore rimaste inutilizzate.
È questo uno dei principali punti critici evidenziati da USAMI Aeronautica: il personale non dovrebbe trovarsi, dopo anni, nella condizione di dover dimostrare che un recupero non è stato effettuato per cause indipendenti dalla propria volontà, soprattutto quando non esistono procedure sufficientemente chiare e uniformi sulla risposta dell'Amministrazione.
USAMI ha chiesto chiarimenti formali
USAMI Aeronautica ha inviato una specifica richiesta di chiarimenti a Segredifesa, allo Stato Maggiore della Difesa e allo Stato Maggiore dell'Aeronautica, chiedendo regole più precise sulla protocollazione delle domande, sui riscontri scritti, sui dinieghi e differimenti, sulla tracciabilità delle ore e sul pagamento finale delle prestazioni non recuperate per esigenze di servizio.
La posizione espressa nell'articolo è chiara: chi presta lavoro straordinario deve poter conoscere con certezza come e quando quel lavoro sarà recuperato o pagato. Tempi più lunghi e procedure non pienamente definite rischiano invece di determinare applicazioni differenti tra i Reparti e di lasciare il singolo militare in una situazione di incertezza.
Nell'articolo completo trovi l'analisi dell'articolo 7, le differenze tra personale dirigente e non dirigente, gli effetti delle direttive applicative e i sette punti sui quali USAMI Aeronautica ha chiesto un chiarimento ufficiale.
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