IN SINTESI
Missione riservata del direttore CIA a Mosca
John Ratcliffe
Mosca
Incontri non annunciati
Il direttore della CIA John Ratcliffe ha compiuto una visita non annunciata a Mosca per una serie di incontri ad alto livello, in uno dei contatti diretti più insoliti tra Stati Uniti e Russia degli ultimi anni.
Ratcliffe sarebbe arrivato nella capitale russa nella giornata di martedì 25 agosto 2026. La natura della missione rimane però coperta da riserbo: né Washington né Mosca hanno comunicato ufficialmente con chi abbia parlato il capo dell'intelligence statunitense né quali dossier siano stati affrontati.
Una missione avvolta dal riserbo
La presenza del direttore della CIA nella capitale russa è stata inizialmente riportata da CBS News, che ha citato fonti a conoscenza della situazione.
Ratcliffe si sarebbe recato a Mosca per una serie di incontri, ma al momento non sono stati resi pubblici né i nomi dei suoi interlocutori né il contenuto delle conversazioni.
La CIA non ha commentato il viaggio e anche il Cremlino ha evitato di fornire dettagli sull'arrivo della delegazione americana.
Ratcliffe si trovava a Mosca nella giornata di martedì per incontri la cui natura non è stata resa pubblica.
Si tratta della sua prima visita conosciuta in Russia da quando dirige la CIA, anche se il capo dell'intelligence americana ha mantenuto contatti con omologhi russi.
La missione si svolge in un momento in cui il dialogo politico diretto tra Washington e Mosca resta molto limitato.
Il misterioso C-17 arrivato a Vnukovo
L'attenzione sulla possibile presenza di una delegazione statunitense era aumentata già nelle ore precedenti, quando i servizi di tracciamento aereo avevano individuato l'arrivo in Russia di un grande aereo da trasporto militare americano.
Il velivolo, identificato con il numero di coda 07-7181, è atterrato all'aeroporto internazionale Vnukovo di Mosca dopo essere decollato da Riga, in Lettonia.
L'aereo era arrivato nella capitale lettone il 23 agosto provenendo dalla base di Camp Springs, nell'area di Washington.
Immagini diffuse sui social hanno mostrato il C-17 in avvicinamento allo scalo moscovita e alcune ricostruzioni hanno segnalato anche la presenza di un corteo diplomatico americano.
Il velivolo ha successivamente lasciato Mosca nella stessa giornata.
Il tracciamento del C-17 conferma la presenza dell'aereo militare statunitense a Mosca, ma non consente da solo di stabilire chi fosse a bordo. Il collegamento tra il velivolo e la missione di Ratcliffe deriva dalle ricostruzioni giornalistiche disponibili.
Un contatto di altissimo livello e molto raro
Le visite personali di funzionari americani dell'intelligence a Mosca sono diventate estremamente rare, soprattutto dopo l'invasione russa dell'Ucraina.
Il precedente più significativo risale al novembre 2021, quando l'allora direttore della CIA William Burns si recò nella capitale russa per incontrare alti funzionari del Cremlino e parlare direttamente con Vladimir Putin.
Nel 2021 Burns venne inviato dall'amministrazione americana per mettere in guardia Mosca sulle conseguenze di un'eventuale invasione dell'Ucraina, pochi mesi prima dell'inizio della guerra su larga scala.
La missione di Ratcliffe avviene quindi in un contesto molto diverso, con il conflitto ancora aperto e i rapporti tra le due potenze profondamente deteriorati.
Quali dossier potrebbero essere sul tavolo
L'assenza di comunicazioni ufficiali impone cautela: non è possibile attribuire con certezza alla missione uno specifico obiettivo.
Il contesto internazionale permette tuttavia di individuare diversi dossier sui quali Washington e Mosca continuano ad avere necessità di mantenere canali diretti, anche attraverso le rispettive strutture di intelligence.
Prima del viaggio, una richiesta all'Ucraina
Secondo le ricostruzioni disponibili, prima della missione Washington avrebbe informato Kiev che una delegazione americana di alto livello si sarebbe recata a Mosca.
Gli Stati Uniti avrebbero inoltre chiesto all'Ucraina di sospendere temporaneamente alcune operazioni contro la Russia durante la presenza della delegazione.
Anche questo elemento indica il livello di sensibilità della missione, pur senza chiarire quale fosse il vero obiettivo diplomatico o di intelligence degli incontri.
La CIA mantiene un canale con Mosca
Nonostante il deterioramento delle relazioni politiche, i servizi statunitensi e russi non hanno interrotto completamente i contatti.
La CIA ha avuto un ruolo anche in alcune recenti operazioni riguardanti lo scambio o la liberazione di detenuti tra Stati Uniti e Russia.
Ratcliffe, in particolare, era stato coinvolto personalmente nei negoziati che portarono nel 2025 alla liberazione della cittadina russo-americana Ksenia Karelina.
Questo rende plausibile che i canali di intelligence continuino a essere utilizzati anche quando il dialogo diplomatico tradizionale è molto limitato.
La presenza del direttore della CIA a Mosca rappresenta un contatto di livello eccezionalmente alto tra Washington e il Cremlino. La visita di John Ratcliffe è stata riportata da più fonti, ma il contenuto degli incontri resta segreto. Proprio l'assenza di spiegazioni ufficiali rende la missione uno degli sviluppi più delicati nelle relazioni tra Stati Uniti e Russia, mentre restano aperti contemporaneamente i dossier Ucraina, Iran e sicurezza strategica.









