IN SINTESI
La nuova capacità allo studio
Trasformare un razzo relativamente economico in una munizione guidata di precisione da utilizzare contro droni e altre minacce aeree. È la capacità che l'Italia sta valutando attraverso il sistema statunitense APKWS II, dopo il via libera di Washington a una possibile vendita di oltre 5.000 kit di guida.
Gli Stati Uniti autorizzano la possibile vendita all'Italia
Il passaggio più recente è arrivato il 21 agosto 2026, quando il Dipartimento di Stato statunitense ha approvato una possibile Foreign Military Sale all'Italia relativa alla variante aria-aria dell'Advanced Precision Kill Weapon System II.
La richiesta italiana riguarda 5.031 sezioni di guida WGU-59B/B. Il pacchetto autorizzato comprende inoltre lanciatori LAU-131 A/A, testate ad alto esplosivo Mk-152, motori a razzo MK66, spolette di prossimità, materiale da addestramento e assistenza tecnica e logistica.
Il valore massimo indicato dagli Stati Uniti è di circa 364 milioni di dollari. Si tratta però di una stima relativa all'intero pacchetto potenziale e non del valore di un contratto già concluso.
L'autorizzazione statunitense non equivale all'acquisto definitivo. Al 28 agosto 2026 non risulta infatti firmato un contratto: la tecnologia è ancora oggetto di valutazione da parte italiana.
Come un razzo non guidato diventa una munizione di precisione
L'APKWS non nasce come un missile completamente nuovo. Il cuore del sistema è un kit di guida laser che viene inserito tra il motore e la testata di un razzo non guidato.
La sezione di guida utilizza superfici aerodinamiche dotate di sensori laser. Una volta individuato il punto illuminato dal designatore, il sistema corregge la traiettoria del razzo e lo conduce verso il bersaglio.
La logica è quella di utilizzare contro un drone una munizione sufficientemente precisa ma molto meno costosa di un tradizionale missile aria-aria. È un tema diventato centrale con la diffusione di droni prodotti in grandi quantità e impiegati anche in attacchi di saturazione.
Il problema del costo per abbattere un drone
Le moderne difese aeree si trovano davanti a un problema sempre più evidente: un drone relativamente economico può obbligare il difensore a impiegare un intercettore dal valore di centinaia di migliaia o addirittura oltre un milione di dollari.
L'APKWS punta a ridurre questa sproporzione. La sola sezione di guida ha un costo nell'ordine delle decine di migliaia di dollari, mentre il razzo completo resta nettamente meno costoso dei principali missili aria-aria radar-guidati.
L'ipotesi Eurofighter F-2000
Il documento statunitense relativo alla vendita non indica espressamente quale piattaforma italiana dovrebbe utilizzare il sistema. Le informazioni emerse successivamente indicano tuttavia l'Eurofighter Typhoon, denominato F-2000 nell'Aeronautica Militare, come principale candidato.
L'ipotesi è particolarmente concreta perché nel 2026 la Royal Air Force britannica ha già completato una rapida integrazione degli APKWS sui propri Typhoon per missioni counter-drone. L'esperienza britannica potrebbe quindi agevolare un eventuale percorso italiano sulla stessa piattaforma.
Un singolo pod LAU-131 può ospitare sette razzi. Questo consente teoricamente a un caccia di disporre di più intercettori su uno stesso punto d'attacco rispetto all'impiego di un unico missile convenzionale, un vantaggio particolarmente rilevante contro attacchi con numerosi droni.
Il contesto: la difesa del fianco orientale NATO
Il possibile investimento arriva mentre gli Eurofighter italiani sono impegnati anche nella sorveglianza dello spazio aereo sul fianco orientale dell'Alleanza Atlantica.
Il 14 agosto 2026 un Eurofighter italiano impegnato nella missione NATO Baltic Air Policing ha abbattuto un drone di origine inizialmente non identificata entrato nello spazio aereo della Lettonia. L'episodio ha riportato in primo piano il problema operativo rappresentato dalle incursioni di velivoli senza pilota e dal costo delle munizioni necessarie per neutralizzarli.
Non sostituirà AMRAAM, Meteor e IRIS-T
L'eventuale introduzione dell'APKWS non significherebbe sostituire i missili aria-aria già impiegati dagli F-2000. Sistemi come AMRAAM, Meteor e IRIS-T restano necessari contro velivoli e minacce più veloci, distanti o sofisticate.
Il nuovo razzo guidato avrebbe invece un ruolo complementare: offrire un'opzione più economica contro bersagli per i quali l'impiego di un missile di fascia superiore sarebbe sproporzionato.
La questione decisiva resta quindi il prossimo passaggio. Washington ha autorizzato la possibile vendita, ma l'Italia deve ancora decidere se procedere con l'acquisizione e definire l'eventuale integrazione operativa. Solo allora il sistema potrà diventare una capacità effettiva dell'Aeronautica Militare.










