IN SINTESI
Cosa è successo al Vito Fazzi
30enne arrestato
Tentata rapina
Figlio minorenne ferito
Un 30enne è stato arrestato all'alba del 29 agosto dalla Polizia dopo una movimentata sequenza di episodi all'ospedale Vito Fazzi di Lecce. L'uomo avrebbe tentato di rapinare una donna all'interno della struttura, cercando di sottrarle la collanina e la fede nuziale.
Durante il tentativo di rapina, il figlio minorenne della vittima sarebbe stato spintonato e fatto cadere a terra, riportando alcune lesioni. Il trentenne è stato successivamente riconosciuto dalla donna negli uffici della Questura e, al termine degli accertamenti, è stato trasferito in carcere.
Prima il tentativo di rapina, poi i danneggiamenti
Secondo la ricostruzione disponibile, la donna si trovava all'interno dell'ospedale insieme al figlio quando sarebbe stata avvicinata dal trentenne.
L'uomo avrebbe cercato di impossessarsi della collanina e della fede nuziale. Nel corso dell'aggressione il figlio minorenne sarebbe stato strattonato o spintonato fino a cadere a terra, riportando lesioni per le quali ha ricevuto le prime cure.
Poco dopo il trentenne è stato individuato nel parcheggio interno dell'ospedale mentre avrebbe danneggiato alcune automobili in sosta.
L'intervento della Polizia al Vito Fazzi
L'allarme è arrivato alla centrale operativa mentre il personale del Posto Fisso di Polizia dell'ospedale, insieme alle guardie particolari giurate, aveva già individuato e bloccato il trentenne.
All'arrivo delle Volanti l'uomo è stato preso in consegna dagli agenti e accompagnato in Questura per l'identificazione e gli accertamenti.
Proprio mentre si trovava negli uffici di Polizia è arrivata la donna che intendeva denunciare quanto accaduto poco prima. La vittima ha indicato nel trentenne l'uomo che l'aveva aggredita all'interno dell'ospedale.
Il giorno precedente l'intervento dei Carabinieri a Lizzanello
Gli approfondimenti hanno fatto emergere un ulteriore episodio risalente al giorno precedente.
A Lizzanello, comune vicino a Lecce, i Carabinieri erano intervenuti per alcuni danneggiamenti ad altre autovetture in sosta attribuiti allo stesso uomo.
In quella circostanza, a causa del suo stato di alterazione e di un trauma a un braccio, il 30enne era stato accompagnato proprio al pronto soccorso del Vito Fazzi.
Dopo le dimissioni avrebbe nuovamente dato in escandescenza nella zona dell'ospedale, fino agli episodi culminati nell'intervento della Polizia all'alba.
Trasferito in carcere
Al termine degli accertamenti, il trentenne è stato arrestato e trasferito nella casa circondariale di Lecce, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Gli atti riguardano la tentata rapina denunciata dalla donna e i danneggiamenti contestati. Gli ulteriori sviluppi dipenderanno ora dalle valutazioni dell'autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, le contestazioni formulate nella fase investigativa non equivalgono a un accertamento definitivo di responsabilità, che potrà avvenire soltanto all'esito del procedimento.










