IN SINTESI
La situazione in breve
13° pacchetto
Copasir: non ancora trasmesso
Atteso a settembre
Il 13° pacchetto di aiuti militari italiani all'Ucraina non è ancora arrivato al Copasir. Le informazioni disponibili indicano un possibile passaggio nel corso di settembre, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto ha frenato sulle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane: al 26 agosto, ha chiarito, nel 2026 nessuna nuova forma di aiuto era stata formalizzata.
13° pacchetto di armi all'Ucraina: cosa risulta oggi
Le indiscrezioni su un nuovo invio di materiale militare italiano a Kiev circolano da settimane, ma lo stato formale del provvedimento è più prudente di quanto suggerito da alcune ricostruzioni.
Al 28 agosto 2026, secondo fonti del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, il tredicesimo pacchetto non era ancora stato trasmesso al Copasir. La richiesta del Governo sarebbe attesa nel corso di settembre.
Questo significa che, allo stato delle informazioni disponibili, non è corretto considerare il nuovo pacchetto come già definitivamente approvato e operativo.
Crosetto: «Nessun aiuto formalizzato nel 2026»
Il 26 agosto il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto direttamente per ridimensionare le ricostruzioni secondo cui il tredicesimo pacchetto sarebbe già stato definito e approvato.
Il ministro ha precisato che il Parlamento ha autorizzato il Governo, anche per il 2026, a inviare aiuti di natura civile e militare all'Ucraina, ma ha sottolineato che nessuna nuova forma di aiuto era stata formalizzata fino a quel momento.
Crosetto ha inoltre spiegato che un nuovo pacchetto può essere predisposto soltanto quando la Difesa e le altre amministrazioni riescono a individuare materiali effettivamente disponibili e coerenti con le richieste ucraine.
Secondo il ministro, le esigenze di Kiev sono oggi più specifiche rispetto alle prime fasi del conflitto e riguardano spesso sistemi avanzati e difficili da reperire, in particolare nel settore della difesa aerea.
Come funziona il passaggio al Copasir
La procedura indicata dal ministro ricalca quella adottata per i precedenti pacchetti. Quando viene definito un insieme concreto di aiuti, le amministrazioni competenti predispongono un decreto interministeriale.
Il contenuto dei decreti militari destinati all'Ucraina non viene reso pubblico. I componenti del Copasir possono conoscerne i dettagli, ma le forniture restano coperte da segreto.
SAMP/T, missili Aster e radar: cosa è confermato
Nelle ultime settimane diverse ricostruzioni giornalistiche hanno indicato tra le possibili forniture nuovi materiali destinati alla difesa aerea ucraina, citando anche sistemi SAMP/T, missili Aster e radar.
Si tratta però di informazioni che non trovano, allo stato attuale, una conferma pubblica ufficiale. Proprio la natura secretata dei decreti impedisce di considerare come definitivi gli elenchi di armamenti circolati sulla stampa.
Crosetto ha invece confermato un dato più generale: Italia, Francia e Regno Unito hanno manifestato disponibilità a contribuire alla capacità ucraina di sviluppare una propria difesa aerea. Il ministro ha definito questa impostazione una scelta già nota e distinta dalle indiscrezioni su uno specifico nuovo decreto.
Cosa succede adesso
Il passaggio chiave sarà quindi l'eventuale trasmissione del tredicesimo pacchetto al Copasir. Le indicazioni emerse alla fine di agosto collocano questo possibile passaggio nel mese di settembre, ma al momento non risulta comunicata pubblicamente una data precisa.
Fino a quando il pacchetto non sarà formalmente definito, illustrato al Comitato e adottato secondo la procedura prevista, resta necessario distinguere tra decisioni ufficiali e anticipazioni sul possibile contenuto delle forniture.









