IN SINTESI
L'intervento dell'Esercito
Nubifragio: 28 agosto
10° Genio Guastatori
Droni e mezzi speciali
L'Esercito Italiano è in campo a Cremona per contribuire alla messa in sicurezza e al ripristino delle aree colpite dal violento nubifragio di venerdì 28 agosto 2026. La Prefettura ha richiesto l'intervento del 10° Reggimento Genio Guastatori, che sta operando con personale specializzato, mezzi e droni nelle zone maggiormente danneggiate.
Esercito a Cremona dopo il nubifragio del 28 agosto
L'intervento dei militari è stato richiesto dopo il grave maltempo che nel pomeriggio di venerdì 28 agosto ha investito il territorio cremonese, provocando ingenti danni a infrastrutture, edifici, viabilità e aree urbane.
La Prefettura di Cremona, su indicazione delle autorità locali, ha attivato il concorso dell'Esercito per sostenere le operazioni già in corso e rafforzare le capacità tecniche disponibili sul territorio.
Il quadro emerso nelle ore successive è stato particolarmente pesante: tetti danneggiati, alberi abbattuti, strade compromesse e problemi a numerosi edifici pubblici e privati. Tra le strutture colpite figurano anche diversi istituti scolastici.
In campo il 10° Reggimento Genio Guastatori
L'Esercito ha messo a disposizione personale e mezzi del 10° Reggimento Genio Guastatori, reparto specializzato dell'Arma del Genio con sede proprio a Cremona.
Le competenze del reparto consentono di intervenire in scenari nei quali sono necessarie capacità tecniche specifiche: valutazione dei danni, movimento e rimozione di materiali, messa in sicurezza di infrastrutture, utilizzo di macchine operatrici e supporto alle attività di emergenza.
L'azione dei militari viene svolta in coordinamento con la Prefettura di Cremona, le autorità locali e gli altri enti e organismi impegnati nella gestione dell'emergenza.
Droni, ricognizioni e ripristino: cosa stanno facendo i militari
Gli specialisti effettuano sopralluoghi e valutazioni tecniche per individuare le aree che richiedono interventi prioritari.
Assetti a pilotaggio remoto vengono impiegati per la ricognizione delle zone colpite e per supportare la valutazione dei danni.
Personale e mezzi contribuiscono al ripristino delle infrastrutture e delle aree compromesse dal maltempo.
L'utilizzo dei droni permette di acquisire rapidamente una visione complessiva delle zone interessate e di individuare situazioni che richiedono controlli più approfonditi.
A questa attività si affiancano gli interventi a terra dei guastatori, con l'obiettivo di ridurre i rischi residui e velocizzare il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Scuole tra le aree prioritarie da mettere in sicurezza
Tra le zone interessate dall'intervento figurano le aree scolastiche della città. Il nubifragio ha infatti causato danni rilevanti anche ad alcuni istituti superiori e alle strutture circostanti.
Il 31 agosto una delegazione della Regione Lombardia ha effettuato un sopralluogo anche presso la scuola superiore di via Garofalo, dove risultavano già in corso lavori di ripristino con il contributo dell'Esercito.
La tempistica assume particolare importanza perché gli interventi devono consentire, dove possibile, di restituire gli spazi in condizioni di sicurezza prima dell'avvio delle attività scolastiche.
Dal nubifragio all'intervento del Genio: la sequenza
Cosa succede adesso
Le attività proseguono in coordinamento con le istituzioni e con gli altri soggetti impegnati nell'emergenza. L'obiettivo è intervenire prima sulle situazioni più critiche e contribuire al rapido ritorno alle condizioni di sicurezza e normalità.
Il lavoro del 10° Reggimento proseguirà quindi sulla base delle priorità individuate dalle autorità locali, con particolare attenzione alle infrastrutture e agli edifici che devono tornare utilizzabili in tempi brevi.









