IN SINTESILe due notizie sulla sicurezza Monza 2 agenti aggrediti Sicurezza europea +
Due vicende differenti riportano nelle ultime ore il tema della sicurezza al centro dell'attenzione: nel carcere di Monza due agenti della Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti durante il servizio, mentre sul piano internazionale il ministro della Difesa Guido Crosetto torna ad avvertire sulle provocazioni e sugli attacchi ibridi attribuiti alla Russia.
I sindacati denunciano violenze ricorrenti, sovraffollamento e condizioni di lavoro sempre più difficili.
Il ministro richiama gli attacchi ibridi e fisici registrati negli ultimi mesi in diversi Paesi europei.
Monza, due agenti aggrediti in carcere
L'episodio risale a lunedì 31 agosto ed è avvenuto nella casa circondariale di via Sanquirico, a Monza.
Secondo la ricostruzione diffusa dalla UIL Funzione Pubblica - Polizia Penitenziaria, due agenti in servizio nella terza Unità Operativa sono stati aggrediti da detenuti che non avrebbero voluto rientrare nelle rispettive celle.
I detenuti coinvolti, secondo quanto riferito dal sindacato, sarebbero già stati trasferiti in precedenza da altri istituti penitenziari a seguito di comportamenti violenti.
I sindacati: «Situazione insostenibile»
La UIL colloca l'aggressione in una sequenza di episodi critici che, secondo il sindacato, starebbe compromettendo sicurezza, serenità e condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria.
Alla denuncia della UIL si è aggiunto l'OSAPP, che contesta il rischio di considerare progressivamente normali insulti, sputi, minacce e aggressioni fisiche nei confronti degli agenti.
Il nodo del sovraffollamento
Sul contesto pesa anche la situazione numerica dell'istituto. Secondo i dati riportati dalla stampa locale, la casa circondariale di Monza ospiterebbe circa 740 detenuti rispetto a una capienza di 413 posti.
L'organico ordinario indicato è di 297 appartenenti alla Polizia Penitenziaria, una disponibilità che nei mesi estivi viene ulteriormente ridotta dalla necessità di garantire i periodi di ferie.
Il tema dell'aggressione si intreccia quindi con una questione più ampia: quanto incidano sovraffollamento, carenze di personale e presenza di detenuti problematici sulla sicurezza quotidiana negli istituti penitenziari.
Crosetto e l'allarme sulle provocazioni russe
In parallelo, il 3 settembre il ministro della Difesa Guido Crosetto è tornato a parlare delle minacce alla sicurezza europea.
Intervistato dal Foglio, il ministro ha sostenuto che la Russia starebbe da mesi «provocando e testando» i Paesi occidentali e ha richiamato gli attacchi ibridi e fisici verificatisi in Europa.
Secondo Crosetto, ignorare questi episodi sarebbe un errore e l'incremento del reclutamento russo rappresenterebbe un ulteriore elemento da tenere sotto osservazione nell'analisi delle intenzioni future di Mosca.
Le minacce recenti al consigliere di Crosetto
Un episodio distinto, avvenuto il 22 agosto, aveva invece riguardato direttamente il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare e consigliere del ministro della Difesa.
Paglia aveva denunciato formalmente minacce di morte ricevute attraverso i social, accompagnate da riferimenti espliciti all'uso di un'arma da fuoco. Crosetto aveva espresso la propria «ferma condanna» e la solidarietà della Difesa.
Si tratta però di una vicenda diversa e precedente, che non va confusa con le dichiarazioni del 3 settembre sulla sicurezza europea.










