IN SINTESI
Il ricordo di Milano, 44 anni dopo
3 settembre 2026
44° anniversario
Piazza Diaz+
A 44 anni dalla strage mafiosa di via Carini, Milano ha ricordato il generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo. La cerimonia istituzionale si è svolta il 3 settembre 2026 in piazza Diaz, davanti al Monumento al Carabiniere, con la deposizione delle corone e la partecipazione dei familiari e delle principali autorità.
Milano rende omaggio al generale Dalla Chiesa
La città di Milano ha commemorato il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel giorno del 44° anniversario dell'attentato mafioso nel quale persero la vita anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente della Polizia di Stato Domenico Russo.
La cerimonia si è tenuta nella mattinata di giovedì 3 settembre davanti al Monumento al Carabiniere di piazza Diaz, nel centro della città. Nel corso della commemorazione sono state deposte corone in memoria delle tre vittime.
Presenti, tra gli altri, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale, il procuratore capo di Milano Marcello Viola e il generale Riccardo Galletta, comandante interregionale Carabinieri “Pastrengo”.
Alla commemorazione hanno preso parte anche i figli del generale, Nando e Rita Dalla Chiesa.
Il 3 settembre 1982 la strage di via Carini
Carlo Alberto Dalla Chiesa venne assassinato dalla mafia la sera del 3 settembre 1982 a Palermo. L'auto sulla quale viaggiava con la moglie Emanuela Setti Carraro fu affiancata in via Isidoro Carini dai killer di Cosa nostra.
Nell'attentato rimase mortalmente ferito anche l'agente di scorta Domenico Russo.
Dalla Chiesa era stato nominato Prefetto di Palermo pochi mesi prima, dopo una lunga carriera nell'Arma e dopo aver ricoperto un ruolo decisivo nel contrasto al terrorismo. La sua azione investigativa e il suo metodo operativo hanno lasciato un'impronta profonda nelle strutture dello Stato impegnate nella lotta alla criminalità organizzata.
Nordio: il ricordo di un servitore dello Stato
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, presente alla commemorazione milanese in rappresentanza del Governo, ha ricordato Dalla Chiesa sottolineandone il coraggio, la professionalità e il servizio reso allo Stato.
Anche il generale Riccardo Galletta ha richiamato l'importanza del metodo operativo introdotto da Dalla Chiesa, ricordandone il contributo alla lotta contro il terrorismo e successivamente contro la criminalità organizzata.
Il legame tra Dalla Chiesa e Milano
Il ricordo del generale conserva un significato particolare anche a Milano e nell'Italia settentrionale, territori nei quali Dalla Chiesa operò durante una delle fasi più difficili della lotta al terrorismo.
Nando Dalla Chiesa ha sottolineato proprio il rapporto particolare tra suo padre e la città, evidenziando come Milano continui a custodirne la memoria anche attraverso iniziative culturali e accademiche dedicate allo studio della criminalità organizzata e alla difesa della legalità.
In piazza Diaz anche “Memoria e responsabilità”
Le iniziative milanesi non si sono concluse con la cerimonia istituzionale del mattino. Alle 18.30 cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni sono tornati in piazza Diaz per l'appuntamento “Memoria e responsabilità”, promosso da Libera in collaborazione con il Comune di Milano.
Un secondo momento dedicato al ricordo delle tre vittime e alla necessità di trasformare la memoria in un impegno concreto contro le mafie, mantenendo alta l'attenzione sulla capacità delle organizzazioni criminali di operare e radicarsi anche al di fuori delle tradizionali aree di origine.
Quarantaquattro anni dopo, il ricordo resta vivo: Milano ha reso nuovamente omaggio a Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro e Domenico Russo, tre vite divenute simbolo del servizio allo Stato e della lotta alle mafie.










