IN SINTESI
25 anni nel cuore della guerra elettronica
25° anniversario
Pratica di Mare
Spettro elettromagnetico+
Non si vede come un aereo e non produce l'impatto visivo di un caccia in volo, ma negli scenari militari moderni lo spettro elettromagnetico può essere decisivo. A Pratica di Mare l'Aeronautica Militare ha celebrato i 25 anni del Re.S.T.O.G.E., il Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica, struttura specializzata chiamata a sostenere le capacità operative della Forza Armata in un settore sempre più strategico.
25 anni del Re.S.T.O.G.E. a Pratica di Mare
Giovedì 3 settembre 2026, presso l'Aeroporto Militare di Pratica di Mare, si è svolta la cerimonia per il venticinquesimo anniversario della costituzione del Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica.
La ricorrenza è stata presieduta dal Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, e ha visto la partecipazione del personale del Reparto, di autorità civili e militari, rappresentanti interforze, personale che in passato ha prestato servizio nel Re.S.T.O.G.E. e rappresentanti del mondo industriale.
Un anniversario che non si limita però alla celebrazione della storia del Reparto. Il punto centrale riguarda soprattutto il ruolo che la guerra elettronica sta assumendo negli scenari operativi contemporanei.
Cos'è la guerra elettronica
La guerra elettronica riguarda l'utilizzo e il controllo dello spettro elettromagnetico, cioè quell'ambiente nel quale operano radar, comunicazioni, sensori e numerosi sistemi indispensabili alle moderne operazioni militari.
In termini semplici, non basta più individuare un velivolo o una minaccia soltanto con mezzi tradizionali. È necessario anche comprendere quali segnali stia emettendo, riconoscerli, analizzarli e adottare le contromisure necessarie per proteggere uomini, mezzi e missioni.
Per questo l'Electronic Warfare è diventata una componente strettamente collegata alla capacità di una Forza Armata di operare, proteggersi e mantenere libertà d'azione anche in ambienti tecnologicamente complessi.
Chi riesce a conoscere e controllare meglio l'ambiente elettromagnetico dispone di un vantaggio operativo. Radar, sistemi di comunicazione, sensori e contromisure elettroniche interagiscono infatti nello stesso spazio invisibile, ma fondamentale per le operazioni moderne.
Cosa fa il Re.S.T.O.G.E.
Il Reparto di Pratica di Mare fornisce supporto tecnico-operativo nel settore della guerra elettronica e contribuisce alla preparazione degli assetti dell'Aeronautica Militare chiamati a operare in scenari nei quali le minacce elettroniche assumono un peso crescente.
Una capacità che entra direttamente nell'addestramento operativo
Il lavoro del Re.S.T.O.G.E. non resta confinato ai laboratori o alle attività di analisi. Le capacità del Reparto vengono integrate anche nelle esercitazioni operative dell'Aeronautica Militare.
Un esempio recente è la Typhoon Flag 2026, svoltasi presso il 37° Stormo di Trapani. Durante l'esercitazione, dedicata alla linea Eurofighter, sono stati simulati scenari con minacce rappresentate anche da missili da crociera, sistemi unmanned e guerra elettronica.
In quell'occasione il Re.S.T.O.G.E. ha contribuito attraverso attività di analisi dello spettro elettromagnetico, inserendosi in uno scenario nel quale operavano contemporaneamente Eurofighter, F-35 e diversi altri assetti dell'Aeronautica Militare.
Perché la guerra elettronica è diventata strategica
L'evoluzione dei conflitti contemporanei ha reso sempre più evidente l'importanza di sensori, radar, collegamenti dati, sistemi unmanned e capacità di disturbo elettronico.
Un velivolo moderno non opera infatti come piattaforma isolata: è parte di una rete nella quale informazioni, comunicazioni e sensori devono funzionare in modo coordinato. La capacità di un avversario di individuare, disturbare o degradare questi sistemi può incidere direttamente sull'esito di una missione.
Da qui l'esigenza di sviluppare non soltanto piattaforme sempre più avanzate, ma anche personale altamente specializzato capace di interpretare l'ambiente elettromagnetico e adattarsi rapidamente all'evoluzione delle minacce.
Le professionalità del futuro
Proprio il personale è stato uno dei temi centrali indicati dal Capo di Stato Maggiore durante l'anniversario. La tecnologia da sola, infatti, non è sufficiente.
L'evoluzione dei sistemi richiede figure professionali sempre più preparate nei settori dell'elettronica, dell'analisi dei segnali, dei sistemi informativi e dell'integrazione tra differenti capacità operative.
La sfida dei prossimi anni sarà quindi duplice: disporre delle tecnologie necessarie e formare gli specialisti in grado di sfruttarle efficacemente.
La cerimonia del venticinquesimo anniversario
Dalla celebrazione alla sfida del futuro
I 25 anni del Re.S.T.O.G.E. raccontano quindi anche l'evoluzione dell'Aeronautica Militare verso un modello nel quale la superiorità aerea non dipende soltanto dalle prestazioni dei velivoli.
La capacità di raccogliere informazioni, interpretare emissioni, proteggere i propri sistemi e operare all'interno dello spettro elettromagnetico è ormai parte integrante della moderna potenza aerea.
Non a caso Conserva ha descritto il Reparto come una capacità destinata ad “aprire la via” alle altre componenti dell'Aeronautica Militare: una definizione che sintetizza bene il ruolo della guerra elettronica negli scenari operativi attuali e futuri.
La nuova frontiera non è soltanto nei cieli, ma anche nello spettro elettromagnetico: dopo 25 anni il Re.S.T.O.G.E. si prepara a una fase nella quale tecnologia, specialisti e capacità di guerra elettronica saranno sempre più determinanti per difesa e deterrenza.










