IN SINTESI Quanto pesano i libri scolastici sulle famiglie +25-30% in 10 anni 580 € medie 1.250 € superiori +
Con il ritorno sui banchi torna anche il caro libri scolastici. Nel giro di dieci anni i prezzi dei testi per le scuole medie e superiori sono cresciuti nell'ordine del 25-30%, trasformando l'acquisto della dotazione libraria in una delle voci più pesanti del bilancio familiare di settembre.
Per un intero ciclo di scuola secondaria di primo grado la spesa media si aggira intorno ai 580-600 euro, mentre per completare i cinque anni delle superiori si arriva a circa 1.250 euro. E il conto può diventare molto più impegnativo nelle famiglie con due o più figli in età scolastica.
I dati più recenti dell'Associazione Italiana Editori indicano per il 2026 un aumento medio dei prezzi di listino del 2,3% alle medie e dell'1,8% alle superiori. Allo stesso tempo, la spesa complessiva determinata dalle adozioni dei docenti risulta mediamente in calo dell'1,4% rispetto all'anno precedente.
Quanto costa un intero ciclo scolastico
Queste cifre rappresentano valori medi sull'intero ciclo e non significano che ogni famiglia sostenga la stessa spesa. Il costo cambia infatti in base alla scuola, all'indirizzo scelto, all'anno frequentato, alle nuove adozioni e alla possibilità di riutilizzare libri già acquistati.
Il rincaro di quest'anno non va confuso con quello dei singoli libri
Per l'anno scolastico 2026/2027 i parametri ministeriali sono stati aggiornati utilizzando un tasso di inflazione programmata dell'1,5%.
Alle medie e alle superiori questo valore riguarda soprattutto i tetti massimi di spesa dell'intera dotazione libraria adottabile da una classe: non significa quindi che ogni singolo volume sia automaticamente aumentato dell'1,5%.
Dal nuovo anno scolastico le scuole possono inoltre superare il tetto ordinario fino al 20%, purché la scelta sia motivata dal Collegio dei docenti e approvata dal Consiglio di istituto.
I due dati non sono in contraddizione. I prezzi di listino dei singoli testi possono crescere mentre la spesa complessiva delle famiglie diminuisce se le scuole adottano dotazioni meno costose, riutilizzano maggiormente testi già in uso o scelgono meno nuove edizioni.
L'Antitrust: mercato concentrato e digitale ancora poco sfruttato
Il problema non riguarda soltanto l'andamento dei prezzi. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso un'ampia indagine sull'editoria scolastica italiana, un settore che coinvolge ogni anno quasi 8 milioni di studenti e un milione di insegnanti.
Secondo l'Autorità, oltre il 95% delle classi utilizza ormai libri in formato misto, ma soltanto una quota molto ridotta delle licenze digitali viene effettivamente attivata. Inoltre, vincoli tecnologici e scarsa interoperabilità tra le piattaforme possono rendere più difficile il riutilizzo dei libri e il funzionamento del mercato dell'usato.
Le proposte per ridurre il costo dei libri
Dal 2026 c'è anche un fondo da 20 milioni
La Legge di Bilancio 2026 ha istituito un fondo da 20 milioni di euro annui destinato a sostenere le spese per l'acquisto dei libri scolastici, anche digitali, indicati nelle liste di adozione.
La misura riguarda i nuclei familiari con Isee non superiore a 30.000 euro e gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, a condizione che per la stessa spesa non siano già stati ricevuti altri sostegni. L'accesso concreto dipende dalle modalità di riparto e dalle procedure previste attraverso i Comuni.
Come provare a spendere meno
- verificare prima dell'acquisto l'elenco definitivo dei testi adottati dalla scuola;
- controllare quali libri possono essere recuperati da fratelli, amici o studenti degli anni precedenti;
- confrontare nuovo e usato, prestando attenzione a codice ISBN ed edizione richiesta;
- informarsi sui programmi regionali, comunali o scolastici di contributo e comodato d'uso;
- valutare le versioni digitali o miste quando rappresentano un reale vantaggio economico e didattico.
Il problema pesa soprattutto quando i figli sono più di uno
Il dato medio per singolo ciclo mostra solo una parte del problema. Per una famiglia con due figli alle medie o alle superiori, la spesa può concentrarsi nello stesso periodo dell'anno insieme a zaini, cancelleria, dispositivi elettronici, trasporti e altre necessità legate al rientro in classe.
È per questo che il dibattito non riguarda soltanto la variazione annuale del prezzo di copertina, ma la sostenibilità complessiva di una spesa obbligata e la possibilità di distribuire in modo più uniforme gli aiuti alle famiglie sul territorio nazionale.
Nel 2026 gli aumenti annuali risultano relativamente contenuti e la spesa media legata alle nuove adozioni mostra persino una lieve diminuzione. Ma guardando all'ultimo decennio il quadro cambia: i prezzi sono cresciuti nell'ordine del 25-30% e un ciclo completo può costare circa 580 euro alle medie e 1.250 euro alle superiori. Detrazioni fiscali, contributi, mercato dell'usato e un digitale realmente riutilizzabile sono oggi le principali strade indicate per alleggerire il peso sulle famiglie.










