IN SINTESI
Ricorso Vicebrigadieri: cosa sapere
Scadenza 10 ottobre
26° corso e seguenti
Ricorso gratuito*
Il Sindacato Nazionale Finanzieri – SINAFI ha annunciato l'avvio di un'azione legale rivolta a una specifica platea di Vicebrigadieri della Guardia di Finanza, con l'obiettivo di chiedere l'adeguamento stipendiale, la corresponsione dell'assegno perequativo e il pagamento dei relativi arretrati.
L'avviso, pubblicato il 17 settembre 2026, fissa al 10 ottobre 2026 il termine entro il quale gli interessati possono manifestare la propria adesione all'iniziativa.
Chi può aderire all'iniziativa
La platea indicata dal SINAFI comprende i Vicebrigadieri provenienti dalle qualifiche di Appuntato Scelto Qualifica Speciale e Appuntato Scelto +5, frequentatori del 26° corso e dei corsi successivi.
Secondo quanto riportato nell'avviso sindacale, l'azione è finalizzata a ottenere un adeguamento del trattamento stipendiale dal quale deriverebbero, nella prospettazione sostenuta dal SINAFI, anche il riconoscimento dell'assegno perequativo e delle somme arretrate.
Il SINAFI motiva l'avvio dell'azione richiamando quella che definisce “inerzia dell'Amministrazione e del Ministero dell'Economia e delle Finanze”, nonostante precedenti diffide e le sollecitazioni avanzate anche durante la contrattazione relativa al triennio 2025-2027.
Adesioni entro il 10 ottobre 2026
Per aderire, il sindacato ha predisposto una specifica Procura alle liti. Il documento deve essere compilato e sottoscritto dall'interessato e trasmesso insieme a una copia del documento di identità.
Come procederà l'azione
Il percorso indicato dal SINAFI prevede una prima fase amministrativa e, soltanto successivamente in caso di mancato riscontro, l'eventuale ricorso davanti alla giustizia amministrativa.
Ricorso gratuito per iscritti e nuovi iscritti
Un elemento centrale dell'iniziativa riguarda i costi. Il SINAFI precisa espressamente che il ricorso sarà gratuito per tutti gli iscritti al sindacato e per coloro che intenderanno iscriversi.
Nell'avviso viene inoltre specificato che la gratuità comprende anche le eventuali spese di soccombenza.
Si tratta quindi di una condizione collegata all'iscrizione al SINAFI: la comunicazione non afferma che l'azione sia gratuitamente accessibile, alle medesime condizioni, anche a personale che non sia o non diventi iscritto.
Cosa viene chiesto
L'azione ha come obiettivo dichiarato il riconoscimento di un adeguamento stipendiale nei confronti dei Vicebrigadieri interessati.
Da tale riconoscimento, secondo la tesi che sarà sostenuta nell'iniziativa promossa dal SINAFI, dovrebbe conseguire anche la corresponsione dell'assegno perequativo e il pagamento degli arretrati maturati.
Il sindacato aveva già sollevato la questione attraverso precedenti diffide e afferma di averla rappresentata anche nell'ambito della contrattazione 2025-2027. Con l'avviso del 17 settembre viene quindi annunciato il passaggio dalla fase sindacale alla predisposizione di una vera e propria azione legale collettiva per gli aderenti.









