L’Esercito Italiano ha formato 20 nuovi specialisti del Soccorso Alpino Militare. Si è concluso il percorso addestrativo che ha portato alla consegna dei diplomi a 16 Operatori di Soccorso Alpino Militare (OSAM) e 4 Tecnici di Soccorso Alpino Militare (TESAM).
I militari, provenienti da reparti distribuiti sul territorio nazionale, hanno seguito attività finalizzate ad ampliare le capacità di intervento e recupero in ambienti montani particolarmente difficili.
Queste figure specialistiche svolgono un ruolo importante nel garantire la sicurezza delle Truppe Alpine durante le esercitazioni e le operazioni in montagna. Su richiesta, le squadre possono essere impiegate anche a supporto del sistema nazionale di Protezione Civile.
Operatori OSAM: addestramento al soccorso su neve e ghiacciaio
Il corso per Operatore di Soccorso Alpino Militare è destinato a Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa già in possesso delle qualifiche di Capocordata e Sciatore Militare Scelto.
Durante la formazione, i frequentatori hanno perfezionato le tecniche di ricerca e soccorso in ambiente innevato, imparando a utilizzare i dispositivi di autosoccorso in valanga, tra cui ARTVA, pala e sonda.
Le attività hanno compreso anche la ricerca organizzata delle persone travolte, l’autosoccorso in cordata e le procedure per intervenire in parete e su ghiacciaio.
La preparazione è stata completata con tecniche di primo soccorso e il conseguimento dell’abilitazione BLS-D, dedicata alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore.
Ricerca in valanga: impiego di ARTVA, pala e sonda.
Soccorso tecnico: manovre di autosoccorso in cordata, su parete e ghiacciaio.
Ricerca organizzata: individuazione e assistenza di persone disperse o travolte.
Primo soccorso: preparazione sanitaria di base e abilitazione BLS-D.
Tecnici TESAM: preparazione per dirigere le squadre di soccorso
Il corso per Tecnico di Soccorso Alpino Militare (TESAM) è rivolto a personale già in possesso di qualifiche avanzate nel settore alpinistico e sciistico.
Per accedervi sono richieste le qualifiche di Istruttore in campo alpinistico e sciistico, Esperto Militare Neve e Valanghe (EMNV) e Operatore del Soccorso Alpino Militare abilitato all’impiego del verricello.
I quattro frequentatori sono stati addestrati a valutare il pericolo valanghe e dirigere le operazioni di ricerca, coordinando squadre di specialisti in scenari simulati su pareti rocciose e ghiacciai.
Il percorso ha previsto inoltre attività di recupero e rilascio mediante verricello e operazioni di ricerca di superficie, per preparare i tecnici al ruolo di responsabili delle squadre di soccorso.
LA DIFFERENZA TRA OSAM E TESAM
I vertici delle Truppe Alpine incontrano i frequentatori
Durante le attività, il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Divisione Alberto Vezzoli, e il Comandante del Centro Addestramento Alpino, Generale di Brigata Carlo Di Somma, hanno incontrato il personale impegnato nei due corsi.
La visita ha rappresentato anche un’occasione per approfondire i nuovi progetti di formazione e lo sviluppo di capacità specialistiche rivolte a scenari operativi sempre più complessi.
Dalle montagne all’ambiente artico: le nuove sfide dell’addestramento
A margine dell’incontro è stata affrontata anche la prospettiva dello sviluppo delle competenze militari per l’ambiente artico, un settore nel quale l’esperienza maturata dalle Truppe Alpine può trovare nuove applicazioni.
L’obiettivo generale della formazione è creare squadre di soccorso autosufficienti, capaci di operare in terreni montani complessi, ma anche in aree urbanizzate e negli scenari specialistici di combat rescue.
Queste capacità contribuiscono alla sicurezza del personale militare durante le operazioni e possono rappresentare una risorsa anche nelle situazioni di emergenza a supporto delle autorità civili.
Consulta il comunicato ufficiale dell’Esercito Italiano con i dettagli dei corsi OSAM e TESAM, le attività addestrative e le fotografie della formazione.
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