Roma, 21 novembre 2024 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Dopo gli attacchi Ucraini sui territori russi con armi a media gittata degli Stati Uniti, Putin ha cambiato la dottrina sul Nucleare, ora la russia può reagire con più ferocia.
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato il suo decreto n. 991, datato 19 novembre 2024, relativo alla “Approvazione dei fondamenti della politica statale della Federazione Russa nel campo della deterrenza nucleare”. In altre parole, Mosca ha revisionato la propria politica d’impiego delle armi nucleari.
La crisi dell’ordine internazionale liberale guidato dagli Stati Uniti, dopo la sfida aperta revisionista lanciatagli da Russia e Cina, ha portato con sé, tra le conseguenze teoriche, una nuova idea sul concetto e sulla funzione dell’arma nucleare, la quale, con la guerra in Ucraina in corso, viene considerata da Mosca – che è la principale sostenitrice di detta teoria – come un’arma “reale” da poter utilizzare anche per raggiungere i propri obiettivi tattici direttamente sul campo di battaglia, il che è una novità assoluta rispetto ai tempi della Guerra fredda.
Se quella nucleare si trasforma in arma “tattica” e non solo “strategica”, ne avviene irrimediabilmente uno sdoganamento politico e persino psicologico che ne fa non più un simbolo della deterrenza – e quasi una “valvola di sicurezza” per la pace quando ogni altro canale salta – ma normale ed accettato strumento di guerra.
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