Roma, 1 settembre 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – La nato rende noto ufficialmente che i paesi membri hanno raggiunto il 2% minimo di investimento per la difesa.
Tutti i Paesi membri della Nato hanno raggiunto nel 2025 il traguardo della spesa militare pari almeno al 2% del Pil, segnando un ulteriore rafforzamento della postura difensiva dell’Alleanza Atlantica. Lo evidenziano i dati aggiornati fino a giugno 2025 pubblicati dall’Alleanza, basati sulle informazioni standardizzate fornite dai ministeri della Difesa nazionali.
L’Italia si colloca nella media europea, con una spesa militare di oltre 45 miliardi di euro, pari al 2,01% del Pil, più del doppio rispetto ai circa 18 miliardi del 2014. Un balzo che riflette l’implementazione dei piani di modernizzazione e la crescente enfasi sulla capacità operativa delle Forze Armate italiane.
Gli Stati Uniti restano il principale finanziatore della difesa nella Nato, con circa 980 miliardi di dollari (circa 900 miliardi di euro), pari al 3,22% del Pil. Tra le principali economie europee, il Regno Unito spende 90,5 miliardi di euro (2,40% del Pil), la Francia 66,5 miliardi (2,05%), mentre la Germania, con dati del 2024, si attesta a 93,7 miliardi (2%). La Spagna registra 33,1 miliardi (2%), i Paesi Bassi 26,1 miliardi (2,49%).
A livello europeo, spicca la Polonia, con un investimento record pari al 4,48% del Pil (44,3 miliardi di euro), seguita da Lituania (4%), Lettonia (3,73%), Estonia (3,38%), Grecia (2,85%), Norvegia (3,35%) e Danimarca (3,22%).
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