Roma, 1 settembre 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Il piano del governo è cercare di fare delle riforme che possano portare benefici anche ai redditi medi, tutto a vantaggio di lavoratori e pensionati.
Una misura che sicuramente dovrebbe trovare posto nella legge di Bilancio del 2026 o quanto meno nel suo collegato fiscale (ma non cambierebbe nulla nella sostanza), è il taglio dell’IRPEF al ceto medio. Parliamo di quello spaccato della popolazione dei contribuenti che più di altri da anni soffre una perdita di potere di acquisto dei loro redditi, siano essi di pensione, lavoro subordinato o lavoro autonomo. Il ceto medio a cui facciamo riferimento e che il governo adesso indica come quello da tutelare è quello con redditi compresi tra i 28.000 ed i 50.000 euro. E sono questi i contribuenti che nel 2026 avranno alcune gradite sorprese.
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