Il docu-film *Giulio Regeni – Tutto il male del mondo* non riceverà contributi statali per il cinema, suscitando polemiche. In risposta a un’interrogazione del Partito Democratico alla Camera, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha difeso la decisione della Commissione selettiva, definendola “priva di fondamento”. Giuli ha sottolineato che non condivide né sul piano ideale né morale la scelta della Commissione, ma ha ribadito che non si tratta di una decisione politica.
Secondo il ministro, il Ministero non può interferire in queste valutazioni senza compromettere il principio di terzietà, che guida l’operato della Commissione. La figura di Giulio Regeni, ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016, rimane centrale nel dibattito pubblico, ma la sua rappresentazione cinematografica non avrà il supporto finanziario previsto. Giuli ha quindi escluso qualsiasi intento censuratorio da parte del Ministero.






